La Passeggiata di San Valentino

Martedì scorso alle ore 18 è stata inaugurata a Porta San Tomaso di Treviso la Passeggiata di San Valentino.
Un impianto di illuminazione nuovo di zecca per assicurare ancora maggior sicurezza ad uno dei luoghi più suggestivi della città: Viale Vittorio Veneto e i suoi ‘Passeggi’. Ad inaugurarlo erano presenti il sindaco di Treviso Giovanni Manildo insieme all’assessore alla cura e al benessere urbano Ofelio Michielan.
Realizzato secondo i criteri di efficienza, efficacia, economicità di gestione, durata e contenimento dei consumi energetici il nuovo sistema doveva costituire anche un elemento di arredo urbano di gradevole aspetto estetico. Un intervento da 600 mila euro che, oltre alla realizzazione del nuovo impianto di illuminazione dei vialini pedonali in viale Vittorio Veneto e Viale Brigata Treviso, ha visto la realizzazione degli impianti semaforici e la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali.
In pratica un nuovo collegamento ciclo pedonale che dal quartiere di Santa Maria del Rovere porta al centro cittadino e che si inserisce nel programma di interventi finalizzati a favorire e incrementare la mobilità ciclo pedonale.
Il progetto si prefiggeva l’obiettivo di favorire la fruizione dei luoghi in sicurezza realizzando un nuovo impianto di illuminazione secondo criteri di efficienza, efficacia, economicità di gestione, durata, contenimento dei consumi energetici.
E’ stato scelto l’impiego di centri luminosi di arredo urbano dal design attuale e minimale ad un’altezza di installazione idonea a garantisce le giuste proporzioni dell’apparecchio, consentendo di ottimizzare al meglio il fascio luminoso e minimizzando al tempo stesso l’interferenza con la chioma degli alberi.
I lavori hanno permesso la risistemazione del nuovo impianto semaforico presso l’attraversamento pedonale di viale Trento e Trieste, il rifacimento dell’impianto agli incroci stradali di via Venier e via Sant’Antonino, viale della Repubblica e Strada comunale delle Corti, viale della Repubblica e via San Pelaio.

Matteo Venturini