La polizza furti non appassiona

Secondo anno in calo

Settanta giorni appena a Natale e a dispetto del clima sono i mesi più caldi sul fronte della sicurezza. In mezzo Miranese si moltiplicano, anche sui social, le denunce di chi è rimasto vittima di furti, rapine e danneggiamenti e anche se l’aumento, in questo periodo dell’anno che precede le feste, è fisiologico, i comuni provano ad arginare la paura. Anche rilanciando la campagna di adesione alla polizza collettiva contro furti e rapine, per il comprensorio una novità dell’anno scorso. In realtà l’appeal di quella che fino all’anno scorso sembrava una gradita novità, sembra già scemare. A Martellago, che con Santa Maria di Sala ha aperto lo scorso anno l’esperienza della polizza collettiva, hanno aderito in 210, venti in meno rispetto a un anno fa. A Santa Maria di Sala le nuove adesioni sono state appena 142, contro le 205 del 2015. Cosa sta succedendo? Il sindaco salese Nicola Fragomeni, presidente dell’Unione dei comuni, non ne fa un dramma: «Non è necessariamente un male, lo scorso anno a Santa Maria di Sala, su 205 assicurati, si è verificato un solo furto. Dato positivo questo, che tuttavia ha consigliato a molti di non rinnovare. Noi restiamo convinti dell’utilità della polizza. Il costo è abbordabile, in caso di inconvenienti la copertura crea molti grattacapi in meno». C’è poi chi, come i cittadini di Mirano, della novità non si sono mai innamorati: lo scorso anno, nonostante proroghe e campagne informative, hanno aderito solo in 34 e il Comune alla fine ha deciso di lasciar perdere, restituendo le somme ai pochi aderenti. Adesso tocca ai comuni di Salzano, Spinea e Noale, che l’anno scorso si erano dati tempo fino a Natale per aderire, non riuscendo già, in tre, a raccogliere più di 320 adesioni. Ci si riprova in questo 2016. L’iniziativa mira ad assicurare i beni di proprietà del contraente come gli arredi, gli elettrodomestici, i macchinari, gli attrezzi, il vestiario, oggetti di valore, libri e merci rubati in casa o rapinati fino a un massimo di 1.500 euro. È tutelato anche il denaro al seguito dell’assicurato, purché prelevato (e dimostrato) da banca o posta entro un’ora dall’operazione effettuata e fino a un massimo di 500 euro. Infine sono coperti i danni causati dai ladri e gli atti vandalici per tremila euro per nucleo familiare e con il limite di mille euro per sinistro. Il tutto con una spesa minima: 25 euro a famiglia il premio annuale, non tacitamente rinnovabile.
Filippo De Gaspari

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