La rabbia dei cittadini: noi invasi dai ladri

In questo mondo di ladri

Siamo stati a contatto con le persone, con il comune sentire della gente, con il malessere e la paura che puzza nell’aria. Consapevoli che il popolo ha una voce e che questa voce vada tutelata. 

“Basta, non ne possiamo veramente più”. Così i cittadini del Miranese. Basta sì. E basta andare in giro per le piazze, per capire il clima che stanno vivendo i commercianti e i residenti di questi tempi. Costretti a fare i conti con i ladri, i furti, le rapine e quei quattro malfattori da quattro soldi.

Siamo in un negozio alimentari in una delle frazioni di Santa Maria di Sala. “Noi siamo qui – ci dice una delle titolari – e potrebbe entrare chiunque di malintenzionato da un momento all’altro. Chi ci protegge, chi ci tutela? E la cosa a cui siamo totalmente abbandonati è che se questo spara, noi non possiamo. Cioè lui può entrare nel nostro negozio e sparare, noi no”. 

Aberrante. Ma basta andare anche nelle case della gente. La settimana scorsa a Noale qualcuno ha deciso di imbracciare i fucili per far capire ai malviventi che non era aria. Che era meglio girare al largo. I ladri erano già entrati in alcune abitazioni di via Valli, poi avevano aperto anche le portiere delle auto parcheggiate lungo la arteria. Immediato il tam tam su Facebook con le segnalazioni in tempo reale. Qualcuno è uscito in strada per metterli in fuga. E infatti c’è riuscito ma dei ladri, ora, nemmeno l’ombra. Qualcuno poi ha sparato, probabilmente a salve, in aria e anche i Tg regionali hanno ripreso la notizia, accendendo i riflettori. “Abbiamo sentito almeno dieci colpi”, dice un residente. Ora gli abitanti stanno seriamente pensando di organizzarsi in ronde. “Possiamo farlo – scrivono sui social – è un diritto che abbiamo garantito a livello costituzionale. Le ronde senza scopi politici rientrano nella libertà di associazione”. Ma via Valli non è la sola a essere stata colpita.

Andiamo con ordine. Il 19 novembre tra Salzano e Noale i ladri si scatenano: razzie in via De Gasperi a Salzano e in via Bersaglieri d’ Italia a Noale. Case a soqquadro e rubati gioielli per migliaia di euro. I cittadini hanno segnalato un’auto sospetta di colore bianco. E qualcuno si è anche trovato a tu per tu con i malviventi, costringendoli alla fuga finché si stavano arrampicando su un terrazzino. Agili e scattanti come felini.

Ma non è tutto. Passa qualche giorno e i fuorilegge, sempre a Noale, setacciano via Cerva, colpiscono i garage portando via le biciclette, via Montello, via Aldo Moro e ancora via Bersaglieri. Già qui i cittadini hanno lamentato la mancanza di telecamere e hanno invocato i Controlli di vicinato.

In tutti i casi i malviventi hanno agito tra le 18.30 e le 20, noncuranti di tutto e di tutti. Colpiscono anche con i proprietari in casa. In un caso hanno agito anche di mattina, entrando in un garage in via Cerva. Lunedì invece un’auto parcheggiata in strada degli Ongari è stata ripulita di tutte e quattro le ruote. Insomma una razzia continua.

E poi la tentata rapina in banca, nella sede dell’Antonveneta di Noale, in via Bregolini. Sempre lunedì alle tre del pomeriggio e pure in pieno centro. Erano in tre, armati di taglierino. Sono entrati con il volto travisato e volevano farsi consegnare tutti i soldi ma qualcosa è andato storto. Le casse della filiale come ormai in quasi tutte le banche, erano temporizzate e nessun dipendente aveva la possibilità di aprirle. I banditi sono fuggiti su una Panda bianca.

E le segnalazioni di auto sospette di certo non mancano. L’ultima ieri, una Bmw nera, uno dei modelli nuovi, con a bordo due tizi sospetti che parrebbe aggirarsi per le vie noalesi. Poi il raid di martedì pomeriggio a Martellago. Ladri scatenati con inseguimenti tra derubati e malviventi e tentativi di scappare da una casa all’altra. Insomma scene alla Arsenio Lupin, mancavano solo le discese nei tetti e i salti acrobatici. Il bilancio alla fine è di quattro case colpite tra via delle Motte, via Udine e via Trento. In via delle Motte il rientro del proprietario ha costretto il “palo” a ordinare la fuga.

E poi ancora Noale. Martedì sera i malviventi sono entrati in due abitazioni in via De Pol. I ladri hanno rovesciato i cassetti, messo a soqquadro le stanze, svuotato i barattoli del sale e del caffè, spiccato i quadri dalle pareti. Insomma un parapiglia. I proprietari si sono resi conto dell’accaduto quando sono rientrati. Ora indagano i Carabinieri.

Ma cosa chiedono i cittadini? Più controlli, ma le forze dell’ordine, si sa, non per colpa loro, hanno poche risorse e di notte le centrali operative attive sono Mestre e Scorzè. I controlli della Polizia Locale sono diminuiti a Noale in quanto la caserma di via De Gasperi è stata chiusa. In più i vigili non possono fare servizio notturno perché non armati.

Anche le forze dell’ordine chiedono di attivare al più presto i gruppi dei Controlli di vicinato che consentono una maggiore sorveglianza e presidio del territorio. Spinea e Martellago sono già ampiamente operativi. A Santa Maria di Sala, si è partiti intanto con Veternigo e Caselle. Le altre frazioni per ora no. E a Santa Maria di Sala capoluogo, l’incontro per organizzarsi è stato un flop. Si cercano risorse. Briana di Noale sta partendo, la prossima riunione operativa è per il 14 dicembre in oratorio brianese. Finora 50 le persone aderenti. Per Noale capoluogo invece la riunione è fissata al 16 gennaio.

Il Controllo di vicinato, che è stato riconosciuto di recente grazie anche a una convenzione siglata con la Prefettura, consente di attivarsi in rete, dividere il territorio in zone, creare dei gruppi su Whatsapp e alla prima cosa o persona sospetta, fare subito la segnalazione. In questo modo ci si abitua a tenere d’occhio il territorio circostante e non limitarsi a controllare soltanto il proprio orticello. Se la segnalazione diventa persistente o è pericolosa allora il referente del gruppo avviserà subito le forze dell’ordine. Quando i territori sono presidiati da questi sistemi di sicurezza partecipata, questi sono indicati con dei cartelli con contorno giallo e sfondo bianco. Come immagine una famiglia. Statistiche riportano come le reti dei Cdv abbiano diminuito di molto i furti e le rapine. 

Ma i cittadini chiedono anche le telecamere. In molti casi anche le forze dell’ordine stesse avevano lamentato l’impossibilità di risalire alle persone autrici del fatto per la mancanza di un sistema di videosorveglianza. Purtroppo di meccanismi funzionanti non ce ne sono e quelli che dovrebbero garantire una sorveglianza continua del territorio, come un Grande Fratello, nemmeno. A Noale, che è uno dei comuni più colpiti ora in questa ondata di furti, dovevano arrivarne 20. Durante l’ultimo consiglio comunale l’ex sindaco Michele Celeghin aveva, mediante un’interrogazione, chiesto conto del perché ancora queste telecamere non fossero state installate. Martedì il sindaco Patrizia Andreotti ha fatto sapere che stanno procedendo all’installazione.

I Carabinieri comunque raccomandano di avvertire sempre le forze dell’ordine appena si vede qualcosa o qualcuno di sospetto, fare attenzione, lasciare le luci accese, non rincasare mai agli stessi orari, guardarsi attorno, chiudere sempre tutto, dotarsi e attivare di dispositivi di allarme e soprattutto ricordarsi di segnare i numeri di targa delle auto e fornire un identikit della persona sospetta.

Insomma, attiviamoci. Stavolta vinciamo noi.

Serenella Bettin