La sentenza pro Cgil fa infuriare il sindaco contro la Nuova Venezia

«Chiaro asse tra la Cgil Funzione Pubblica e La Nuova Venezia su una questione già risolta dal nuovo contratto nazionale. Il tutto in vista del rinnovo sindacale della Rsu del Comune di Venezia». Non ha rinunciato ai twitter nemmeno quando si trovava in Giappone o in Australia. E Brugnaro ha insistito nel mandare direttamente il suo giudizio sugli articoli di giornale con un tweet. Inutile ribadire che non esiste alcun asse tra il giornale e la Cgil in funzione «antisindaco».

La prova è che proprio Brugnaro ha partecipato la settimana scorsa a un dibattito organizzato dalla Cgil sul lavoro. E in quell’occasione non aveva lesinato le lodi al maggior sindacato italiano. Poi ci sono le vertenze comunali. E su quel fronte i rapporti del sindaco con i rappresentanti dei lavoratori pubblici non sono dei migliori. Ultima scintilla, una sentenza del giudice del lavoro Chiara Coppetta Calzavara. Che ha dato ragione al sindacato in un ricorso presentato due anni fa da una dipendente su un’assenza ritenuta non giustificata. Il giudice alla fine ha stabilito che è pieno diritto del lavoratore assentarsi dal lavoro per un’esame. Anche senza il certificato di malattia.

«Il diritto a curarsi, ovviamente, mai è stato in discussione», replica l’assessore al Personale Paolo Romor, «la questione riguarda la richiesta di potersi assentare l’intera giornata in occasione di una visita medica o una terapia, magari di un’ora o meno. In passato, in assenza di norme dettagliate, si sono sviluppate tesi diverse su come conteggiare le assenze – mai denegate ad alcuno – per visite specialistiche». «La sentenza», continua l’assessore, «rientra in questo tipo di contenzioso, oramai superato dal nuovo contratto collettivo nazionale ha disciplinato chiaramente la materia. Proprio il fatto che il nuovo contratto abbia sentito la necessità di intervenire dimostra, una volta di più, come si fosse in presenza di in vuoto normativo. Tanto è vero che lo stesso giudice attesta in sentenza che è necessaria una esplicita previsione di questi permessi nel contratto nazionale. Ciò che poi è avvenuto. Nessuna speculazione sulla salute dei dipendenti pubblici».

Queste le posizioni. Con la Cgil comunale che canta vittoria. E invita l’amministrazione a lasciar perdere il terreno giudiziario, viste le recenti sentenze firmate dal giudice del lavoro in favore del sindacato. Una frizione che va avanti, e riguarda molti temi come il contratto integrativo, i vigili, i concorsi interni. Mentre con il sindacato nazionale e regionale, Brugnaro ha avuto anche in giorni recenti un atteggiamento molto diverso. «Con chi fa proposte», dice, «sono pronto a collaborare».

A.C.M.