La vicenda di Laura Doria, la chioggiotta espulsa dalla Lega Nord

Sempre di attualità, priva però di chiarimenti ufficiali

La vicenda kafkiana di Laura Doria continua ad essere di attualità anche se da parte delle fonti ufficiali della Lega Nord si continua a minimizzare l’accaduto, a dispetto della necessaria chiarezza che un caso come questo – anche se da quanto si legge nei commenti riportati sulla pagina fb della stessa Doria pare che di casi simili ne siano avvenuti diversi – meriterebbe.

D’altro canto espellere una persona per “troppo impegno” non è certamente un biglietto da visita per un partito che si candida a governare il paese e che, riprendendo quanto dichiarato anche recentemente dal suo segretario Matteo Salvini, vuol fare della trasparenza e dell’apertura delle sedi le basi su cui poter aumentare sul territorio i propri consensi.

Ebbene, Laura Doria in questo ci credeva, e forse ci crede ancora, ma a Chioggia evidentemente, come si suol dire, “ha pestato i piedi a qualcuno”, per cui la sua esperienza di sostenitrice e attivista della Lega Nord è finita malamente nel giro di un paio d’anni, con un semplice “depennamento” dalla lista degli iscritti. Non sono bastate le sue presenze ai gazebi, alle raccolte di firme, alle iniziative a Pontida e a Milano, il suo impegno rispetto ai temi cari alla Lega, perchè un semplice messaggio via whatsapp l’ha messa fuori, cancellando in un attimo due anni di attività.

“Ancora oggi – dice – continuo a chiedermi il perchè e non riesco a darmi alcuna spiegazione. Dopo il mio sfogo che ho messo in luce attraverso un video postato nei social esprimendo il mio disagio per il provvedimento che mi ha espulsa dal partito, la sezione di Chioggia ha risposto con altro video che per me non è certo esaustivo perché, di fatto, non ha dato alcuna risposta alle mie domande, non fornendo soprattutto alcuna motivazione rispetto a quanto avvenuto.

Il Segretario di Sezione, infatti, asserisce che io non sono mai stata autorizzata nelle attività che ho svolto, dimenticandosi che è stato proprio lui la persona che mi ha corretto tutti i testi dei miei video, parlando nello stesso tempo di linee guida che non avrei rispettato, ma senza dire quali anche perchè vorrei saperle”.

“Rilevo poi – aggiunge l’ex leghista – che il Segretario di Circoscrizione, nonchè Vicario Provinciale, invece di dare risposte, in successive uscite in stampa ha affermato di non voler entrare nei motivi dell’allontanamento oltrechè affermando di non aver fatto parte dell’organo che ha preso il provvedimento, cosa assolutamente non vera in quanto il mio provvedimento è stato emanato dal Direttivo provinciale di cui lui fa parte, peraltro con diritto di voto.”

Precisando che da parte nostra non vi è alcuna intenzione di assumere a scatola chiusa le difese dell’interessata e che quindi saremmo ben lieti di ricevere, se del caso, eventuali precisazioni da parte dei responsabili della Lega Nord, quello che non si riesce a capire quale sarebbe la “colpa” se non, appunto, quella di ” essersi troppo impegnata ” come dice lei, cosa che probabilmente, ed è l’unica intuibile spiegazione, sarebbe andata oltre alle disposizioni degli organi del partito.
Ciò tenendo conto che in base allo statuto della Lega i “sostenitori”, a quanto pare, dovrebbero limitarsi alla semplice “attività di sezione”, mentre unimpegno maggiore verrebbe chiesto a quanti divenuti in un a fase successiva “militanti”.

Ma come è stata accolta all’esterno del mondo leghista questa singolare vicenda ?

“Dopo questo nuovo video postato nei social – sottolinea Laura Doria – ho avuto molti segnali di solidarietà da parte di tutti tranne dagli esponenti di spicco della Lega, e questo mi dispiace molto. Devo dire però che dal rimbalzare di commenti ho saputo che molti sono stati i casi come il mio, e cioè di militanti e sostenitori espulsi senza fornir loro alcuna motivazione.

Non avendo risposte da nessuno io però non mi sono arresa venendo a conoscenza, e posso dirlo con certezza per affermazioni fatte da più persone tra le quali anche il Segretario Nazionale della Lega Nord (Toni Da Re, ndr) che il motivo del mio depennamento riguarderebbe la mia candidatura a Consigliera AVIS in quanto, a dir loro, mi sarei presentata con chiara indicazione di appartenenza politica.

Affermazione questa assolutamente non vera perché posso provare il contrario, attraverso i messaggi ricevuti sia dall’allora Presidente di Chioggia che dal Presidente Regionale dell’AVIS, a conferma che la mia candidatura è stata regolare dato che sono venuti a conoscenza della mia appartenenza alla Lega solo tramite facebook. Mi dispiace pure constatare che, nonostante ne siano a conoscenza, quest’ultimi non intervengano accettando che una candidatura alle cariche Avis possa essere così riluttante ad una forza politica.

Personalmente – afferma la chioggiotta – ritengo tutto questo assolutamente inconcepibile oltrechè inaccettabile che venga utilizzata questa falsa motivazione mettendo in causa una associazione apartitica e apolitica e oltretutto di cui ne faccio parte da 23 anni come donatrice.Non può essere certo motivo di allontanamento da un partito la dedizione in un impegno di volontariato per voler aiutare l’Avis nelle loro attività organizzative, tanto più che sono diversi i casi in cui esponenti della Lega con cariche politiche sono addirittura anche Presidenti del Consiglio Direttivo Avis, come per esempio il Presidente Avis di Cavarzere è anche Consigliere Comunale di Rosolina.”

A questo punto, al di là dell’amarezza che certamente c’è, ed è anche comprensibile, che intende fare ?

” Il mio senso di giustizia – dice – è troppo forte per lasciare stare, al di là di regolamenti e Statuto, in quanto prima di tutto vi sono la dignità e il rispetto delle persone ed io mi sono sentita veramente umiliata e presa in giro, avendoci messo molta passione in quello che facevo, e mi creda che è stata dura accettarla. Non posso certamente accettare, a questo punto nemmeno da da cittadina, che un partito possa trattare così un suo iscritto, che regolarmente pagava la propria quota, solo perché si è impegnato troppo.

Che non mi vengano a dire che un socio sostenitore non può partecipare alla vita attiva della sezione perché, secondo l’art. 33 dello Statuto della Lega, è vero si che precisa che non è un dovere per un sostenitore partecipare alla vita attiva, ma questo non vuol certo dire che è vietato. Oltretutto l’art. 5 del Regolamento della Lega Nord del 2015 prevede che un “socio sostenitore” può acquisire la qualifica di “socio militante” solo dopo aver svolto un periodo di attività volontaria non inferiore a 12 mesi. Quindi come può un sostenitore diventare militante senza essere attivo? ”

In effetti, il punto è proprio questo e la vicenda è già stata oggetto di attenzione anche da parte di varie emittenti televisive regionali, pare anche con inviti rivolti ad esponenti della Lega al fine di capirne esattamente i contorni ma che sarebbero rimasti senza esito.

“A tutt’oggi, nonostante i miei solleciti, nessun politico si vuole esporre sulla vicenda – rimarca con non poca amarezza Laura Doria – ma io non mollo e sono determinata a far valere nelle varie sedi a questo punto non tanto i diritti di sostenitore della Lega, di cui ormai non faccio più parte, quanto invece la mia dignità come persona anche perchè essere stata trattata in questo modo è un’offesa sia a me ma anche a tutti coloro che credono in una politica fatta di entusiasmo e passione, nella quale io ancora credo”.

Lucio Leonardelli