Laguna del Mort, Arianna Spessotto, chiede un’ispezione dell’Unesco

La laguna sospesa tra Jesolo ed Eraclea è infatti patrimonio dell’Unesco. Una scolaresca di Jesolo in gita co tanto di guide, si è imbattuta nelle settimane scorse in un immondezzaio vergognoso. Plastica, fazzoletti, escrementi e tanti profilattici.

“Lo stato di incuria e totale abbandono in cui versa la Laguna del Mort è inaccettabile, ancora di più se consideriamo che questo sito”, scrive la deputata, “oltre ad essere ricompreso nella Rete europea Natura 2000 per la sua eccezionale valenza naturale e paesaggistica, ha ottenuto dall’Unesco, fin dal 1987, il massimo riconoscimento come patrimonio mondiale dell’umanità. La laguna è, nella zona del mediterraneo, un esempio unico di habitat semi lacustre, grazie a quelle caratteristiche eccezionali del suo paesaggio che hanno mantenuto l’integrità originaria. Un bene dal valore incalcolabile che appartiene a tutti i cittadini e che ora rischia di scomparire per sempre se non verranno prese subito misure urgenti per ripristinare un corretto stato di conservazione e sottrarre la laguna dalla sporcizia e dal degrado.

Quanto accaduto alla scolaresca in gita in laguna non è purtroppo un caso isolato: io stessa mi sono trovata negli anni scorsi più volte a dover rinunciare a passeggiare nella pineta per la presenza di siringhe e rifiuti di ogni genere. Ho lanciato un appello al centro del patrimonio dell’Unesco e ai comuni di Jesolo ed Eraclea, nel cui territorio è inserita la Laguna, affinché, in qualità di enti responsabili del monitoraggio sullo stato di conservazione della laguna stessa, si attivino immediatamente per salvarla da questa vergognosa incuria e la restituiscano, in tutta la sua bellezza, alla cittadinanza.”

La spiaggia della Laguna, meraviglioso arenile incontaminato e soggetto all’erosione marina, è diventata una zona appetita dai naturisti, ma anche a persone che sfruttano il suo isolamento per incontri sessuali promiscui . E’ di competenza territoriale del Comune di Jesolo, mentre la campagna e pineta alle sue spalle, nella zona di Valle Ossi, sono nel territorio di Eraclea che aveva dato il via libera a un progetto di grande porto turistico ora riconvertito, dopo tante vicissitudini anche giudiziarie, in un futuro villaggio turistico a basso impatto la cui realizzazione però è stata rinviata senza una data precisa.

G.C.