LE OPPOSIZIONI BOCCIANO IL PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE DELLA GIUNTA DI PORTOGRUARO

Per l'ex senatore Paolo Scarpa del gruppo misto il sindaco e la giunta di centrodestra hanno deluso per la mancanza di una visione e di un progetto della città

Giudizio pesantemente negativo, ma nello stesso tempo con proposte concrete per la città, da parte dei gruppi consiliari di opposizione nei confronti dell’amministrazione di centrodestra, guidata dal sindaco Maria Teresa Senatore, che regge le sorti del comune di Portogruaro dalla primavera dello scorso anno. Nel corso di una conferenza stampa i rappresentanti di “Centrosinistra Più Avanti insieme” (composto dai 4 rappresentanti del Pd) e del Gruppo Misto (di cui fanno parte, oltre all’ex senatore Paolo Scarpa Bonazza Buora, che si era candidato quale sindaco, anche due i due ex esponenti della maggioranza Luciano Gradini e Alida Manzato) hanno fatto il punto in merito al programma delle opere pubbliche del triennio 2017/2019, non prima di aver rilevato che “delle 22 opere previste nel 2016, i cui progetti erano già esistenti, delle quali 5 con convenzione tra privati, solo 7 sono state avviate e sono 2 concluse, con un ritardo nell’esecuzione di opere anche minimali alquanto evidente”.

“Ci sono tutti gli elementi – ha rilevato Paolo Scarpa – per definirsi delusi dalla totale incapacità del sindaco e della sua giunta di offrire alla città una visione, un progetto, una prospettiva. Personalmente mi sarei aspettato ben altra capacità dopo 20 anni di guida della sinistra a Portogruaro, invece niente, anzi un vuoto totale”. Rispetto al programma triennale delle opere, i rappresentanti delle opposizioni – che, peraltro, da tempo hanno annunciato di voler agire in maniera uniforme, diversamente dall’esponente del Movimento 5 Stelle che siede sui banchi della minoranza operando per conto proprio – hanno rilevato che “fatta eccezione per un’opera del tutto nuova come quella dell’impianto crematorio, il programma risulta una mera riproposizione di interventi, senza alcuna attualizzazione e aggiornamento”. In particolare, è stato evidenziato che “la delibera proposta dalla giunta dove sono indicate le opere per il triennio 2017/2019 non si evince quale Portogruaro questa maggioranza abbia in mente e intenda costruire e soprattutto con chi e con quale comunità intenda farlo”. “Si cresce – hanno detto – anche grazie ad una fitta rete di relazioni dentro e fuori il consiglio comunale, invece forse ancora più che nel precedente piano si sente la mancanza di una visione pianificatoria, di un’idea di città e delle sue funzioni da alimentare, anche in chiave di riferimento del mandamento”.

Per i due gruppi di opposizione “questa maggioranza sta invece adagiando sempre più a parlare con sé stessa e di sé stessa, e nello stesso tempo risultano assenti il bisogno e l’impegno a vivificare il sentire della comunità e dei cittadini, anche attraverso un suo attivo coinvolgimento nelle analisi, nella raccolta dei fabbisogni e delle esigenze dei cittadini”. Hanno quindi illustrato le osservazioni e le proposte rispetto al programma delle opere, chiedendo, in particolare, lo stralcio della realizzazione dell’impianto crematorio (“per oggettiva carenza di un percorso partecipativo e di approfondimento dal punto di vista sociale e della domanda, urbanistico, ambientale e della salute dei cittadini”) e delle nuove aree di sosta in via Valle e piazza Castello.

Nel contempo è stata avanzata la proposta di riconoscere come prioritari gli adeguamenti funzionali ed impiantistici della piscina, data l’importanza dell’impianto per la città e per tutto il mandamento, e la copertura della pista pattinaggio; inoltre, è stata ribadita la richiesta di dare adeguata soluzione logistica all’Archivio storico che per coerenza e nell’ambito del distretto culturale evoluto della cultura deve trovare collocazione nei locali delle ex Carceri, contigui alla Biblioteca e centro Culturale Venanzio. E’ stata quindi richiesta l’assegnazione della priorità più alta (dunque la realizzazione nel 2017) per tutti gli interventi finalizzati alle strutture scolastiche per miglioramento sismico o risparmio energetico, o manutenzione straordinaria, o adeguamento esterno per la sicurezza, anche in ragione alla deroga prefigurata al patto di stabilità per le spese di miglioramento ed adeguamento strutturale delle scuole, nonché l’adeguamento dei locali ex Scuola elementare Lugugnana per realizzazione di un Centro Servizi socio-sanitario e di Servizi alla persona e, inoltre, è stata evidenziata la priorità da assegnare all’ampliamento del Teatro cittadino II° stralcio, “che – hanno rilevato – non viene nemmeno citato”. Una particolare attenzione è stata poi riservata al tema del traffico e della mobilità “per il quale – ha affermato Paolo Scarpa – vi è una assoluta mancanza di strategia oltre che idee che possano risolvere, come noi abbiamo proposto, le molteplici problamatiche in questo ambito”.

“Questo sindaco e questa giunta – sottolinea a bocce ferme l’ex senatore – sono incapaci di offrire alla comunità portogruarese concrete proposte di sviluppo e di cambiamento. Cosa ammissibile per la sinistra ma decisamente totalmente inammissibile per il centrodestra”. Nessuna replica ufficiale è giunta dalla maggioranza che evidentemente attende di rispondere nelle sedi opportune e in consiglio comunale. L’unica ad intervenire, a proposito dell’impianto crematorio, è stata la vicesindaco Ketty Fogliani la quale ha ribadito che “la giunta ha inteso valutare tale ipotesi senza decidere concretamente se darne seguito o meno, cosa che avverrà dopo lo studio di fattibilità cui si è inteso far effettuare, dopo di che sarà compito oltre che dovere dell’amministrazione di informare adeguatamente la cittadinanza e solo dopo si vedrà se esisteranno le condizioni per proseguire o meno su tale percorso”.

Lucio Leonardelli