Le rive del basso corso del Brenta necessitano di urgente manutenzione

RIVIERA DEL BRENTA. Il Comitato Brenta Sicuro ha presentato le criticità arginali del fiume Brenta da Cadoneghe a Codevigo, attraverso un’indagine, svoltasi in primavera, che ha risposto alle preoccupazioni dei molti comuni coinvolti nel constatare  le riprese di frane di dimensioni anche molto estese.  La ricerca è stata presentata il 29 giugno in una partecipata assemblea che ha visto molti amministratori locali e vari gruppi di Protezione Civile, e ha rilevato i fenomeni franosi e le alberature che potrebbero arrecare ulteriori danni al corpo arginale.
Una sommaria  manutenzione era avvenuta nel 2013, organizzata dal  comitato in collaborazione con tutti i sindaci del territorio. Partendo dall’esperienza del comune di Campolongo Maggiore che già aveva svolto l’indagine nel 2003 e 2011, si è ritenuto opportuno allargare la verifica sullo stato degli argini a tutto il basso corso del Brenta: Cadoneghe, Vigonza, Noventa Padovana, Vigonovo, Fossò, Campolongo Maggiore, Codevigo i comuni direttamente coinvolti. Sono state rilevate anche le rive nei comuni di Padova e Piove di Sacco.

Le proposte concrete dopo la serata sono state:
– Sottoscrizione da parte delle sette amministrazioni coinvolte nella ricerca, del documento di sintesi risultate dalla ricerca, allargandone la sottoscrizione alla conferenza Riviera del Brenta, alla Città metropolitana ed alla Provincia di Padova
– consegna della ricerca al ministero ambiente, all’assessorato regionale ambiente, all’autorità Autorità Bacino, che sovraintende, per il Ministero dell’ambiente delle infrastrutture e dipartimento della protezione Civile oltre che della Regione Veneto, alla pianificazione delle opere di salvaguardia idraulica.
– Proposta di volantino per sensibilizzare e coinvolgere i cittadini nella ricerca promossa dalle amministrazioni comunali e rispettive Protezioni civili.

Per tenere unito il ‘fronte’ dei sindaci ed i cittadini, sul tema del rispetto e controllo del nostro maggiore corso d’acqua, il comitato ha inoltre proposto di creare fra le amministrazioni una giornata di pulizia e controllo del territorio per l’intero corso del basso Brenta con l’impegno delle protezioni civili oltre che di comitati e cittadini.

 

 

 

Sara Zanferrari