Le tre A dell’Angelo

L'Ospedale di Zelarino continua a crescere

“Accoglienza, ascolto e accompagnamento”: sono queste le tre parole d’ordine che hanno guidato i lavori di ammodernamento del reparto oncologico dell’ospedale dell’Angelo, a Zelarino, recentemente divenuto più bello e meglio organizzato.

“Queste tre ‘A’ devono sempre contrassegnare il nostro lavoro – ha spiegato il direttore generale dell’Ulss 12, Giuseppe Dal Ben – E l’area di Oncologia rappresenta al meglio questo nostro impegno verso i pazienti, un impegno che va quindi oltre la semplice cura della malattia”. Gli effetti dell’intervento di rifacimento sono visibili fin dall’ingresso: si è infatti voluto distinguere chiaramente l’accesso al reparto in questione da quello destinato alla Medicina fisica e Riabilitativa; oltre la soglia, nuovi monitor e totem “eliminacode” arricchiscono la sala d’attesa, mentre colori e arredi nuovi di zecca competono a rendere più caldo e umano lo spazio impersonale dell’ospedale”.

Vera ciliegina sulla torta, in questo senso, i dipinti che spiccano sulle pareti: realizzati dai ragazzi disabili del Centro Diurno Sant’Alvise a compimento di un laboratorio di pittura, sono la prova concreta di importanti cammini riabilitativi e di sostegno.

“Dietro la riorganizzazione degli spazi c’è la riorganizzazione del percorso con cui ci facciamo carico degli utenti– ha spiegato il primario di Oncologia, Paolo Morandi – È per noi fondamentale avere ora a disposizione un luogo riservato per il colloquio con l’utente in ingresso: è un segno di rispetto per la persona, e insieme indice di come il reparto nel suo complesso si prenda carico di ogni individuo. Altrettanto importante l’introduzione della cartella elettronica, che permette di seguire il percorso delle persone assistite e in cura. Anche con il nuovo sistema elimina-code il Reparto si arricchisce di tecnologia ‘buona’, quella che rende più facile il lavoro del personale e l’attesa dei pazienti”.

Giacomo Costa