Lettera aperta a Sanca Veneta

Cari Veneti, cari ragazzi, cari amici ed in ogni caso, a Voi che condividete l’idea dell’Indipendenza del Veneto e dell’Autogoverno. A mente fredda, dopo la vostra “entrata in scena fragorosa” di ieri pomeriggio nella Piazza più bella del mondo, mi “permetto” di scriverVi, nella speranza di fare “Quadrato”.

Dopo il, chiamiamolo “misunderstanding” di alcuni giorni fa, vi siete prodigati nello spiegare sia il “simbolo” incappucciato sia il perché del Vostro modus operandi! La spiegazione del simbolo che riporta le Vostre esperienze nel Ciapas e la correlazione con “Marcos” è a dir poco poetica e lo scrivo sinceramente. Il problema è che per quanto adesso vi spertichiate a spiegare, l’errore sta nel modo con cui avete proposto il vostro essere!

In Piazza quando avete fatto la vostra comparsa urlando e con fare “possente” , ho visto mamme allontanarsi con i loro bambini per paura! PAURA SI!

Avete fatto paura, tutti si aspettavano che in un attimo sarebbero avvenuti scontri! Siete arrivati con lo stesso stile che può avere un elefante in una cristalleria. Avete dato (volutamente?) un impressione distante anni luce dalle spiegazioni che oggi riportate!

Atto voluto o semplice superficialità? Non lo so resta (non credo), il fatto è che, una festa di popolo,  sui giornali per “mancanza di strategia comunicativa SOLO VOSTRA” in queste ore sta passando come scontro e non potevate ignorare che sarebbero stati presenti i giornalisti. Devo pensare a un atto voluto? Davvero credete che il vostro modus operandi sia stato più positivo o negativo? Il messaggio che è arrivato… qual è? Sono felicissimo di un “allargamento” del fronte Indipendentista e si può e si deve essere in sinergia, ma, probabilmente, se vi schiodate dal vostro “isolamento volontario” magari potremmo dialogare molto meglio.

Lo sapete perfettamente anche Voi. Da una parte alcuni vengono etichettati come leghisti xenofobi, dall’altra alcuni sono Comunisti antagonisti. Conoscendo alcuni di Voi, so che siete persone intelligenti, perché allora anziché manifestare in modo “troppo” “intellettuale” dove la gente NON può capire il significato del Vostro passamontagna non proviamo ad interagire partendo dalla conoscenza reciproca ed eliminando le barriere “culturali” che possono dividere? Abbiamo il medesimo obiettivo ed è quello che conta!

Per quello che mi e ci riguarda è sempre stato asserito (e lo sapete) che l’Indipendenza NON è né di destra né di sinistra; sarebbe “stupido” settare un idea di libertà ad una logica partitica.

L’Indipendenza è LIBERTA’, quindi anche libertà di pensiero, come sancito dalla Costituzione!

Dato che TUTTI NOI, e badate bene non scrivo “noi e voi” scrivo appositamente NOI inteso come TUTTI, vogliamo raggiungere il medesimo obiettivo. Allora facciamo in modo di capirci, per tanto cosi come già fatto nel recente passato, adesso che avete scelto d’esporVi “pesantemente”, incontriamoci ancora e conosciamoci meglio.

Viva San Marco, Viva l’indipendenza traguardo indispensabile per un progresso Veneto. Sempre disponibile al confronto

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