LiberiSì. La campagna si conclude

Enrico Zanetti conclude il tuo tour a favore del SI a Mestre

Il 18 novembre si è svolto presso il centro civico di Malcontenta il primo di una serie di dibattiti sul referendum costituzionale dal titolo “La riforma costituzionale: le ragioni del si”, a condurre il dibattito il coordinatore di LiberiSì Mira Filippo Andreato e il coordinatore di Dico si Mira Antonio Melchiorre. Alla presenza di una ventina di residenti è stata presentata la riforma costituzionale nei sui contenuti che hanno avuto maggiormente impatto sui cittadini, come il nuovo assetto di Camera e Senato, “il famigerato art. 70, che spaventa molti per la sua lunghezza – spiega Filippo Andreato – è in realtà di una semplicità disarmante poiché elenca tutte le nuove competenze di Camera e Senato, è chiaro – continua Andreato – che se due camere hanno le stesse funzioni una riga basta e avanza, ma se le Camere hanno competenze diverse, allora si usano tutte le parole necessarie fossero anche mille”.

La cittadinanza è poi intervenuta a margine del dibattito con domande sul risparmio economico derivante dall’abolizione del CNEL e dalla riduzione del numero di senatori e se davvero vi sia una riduzione dello spazio di democrazia, i relatori hanno risposto a tono alle domande poste dimostrando competenza sulla materia referendaria. Adesso la lunga campagna referendaria è al suo epilogo e domenica tutti saranno chiamati ad esprimerci con un Si o con un No.

“Abbiamo votato la riforma costituzionale in Parlamento e in queste settimane l’abbiamo sostenuta con convinzione girando il Paese – fa sapere Enrico Zanetti di Scelta Civivca – e In queste ultime giornate, però, siete Voi che potete essere decisivi nel convincere gli indecisi tra i Vostri parenti, amici e colleghi di lavoro. Provate a chiedere loro cosa farebbero se ci fosse già in vigore il nuovo assetto costituzionale e qualcuno li portasse a votare un referendum per trasformare il Senato in un doppione esatto della Camera, per aumentare da 100 a 315 i suoi componenti, per cominciare a pagarli, per togliere il tetto massimo agli stipendi dei consiglieri regionali, per introdurre i finanziamenti pubblici ai gruppi nei consigli regionali e in Senato, per costituire il CNEL e per creare le competenze concorrenti tra Stato e regioni.  Vi diranno sicuramente tutti che voterebbero NO senza esitazioni, perché vorrebbe dire peggiorare e non certo migliorare. Ebbene: quel NO senza esitazioni nel referendum del prossimo 4 dicembre è il Sì.  Questa è l’unica verità e sostanza: considereremmo senza pudore una classe politica che ci proponesse quella riforma, non è diversa la considerazione che merita una classe politica che ci propone di non farla per tenerci questo sistema. Il resto sono solo cortine fumogene tipiche del teatrino della politica tra chi preferisce contrabbandare 15 mesi di anticipazione della sua speranza di andare al governo con 15 anni di probabile attesa ulteriore per il Paese prima di poter nuovamente provare ad aggiornare il proprio assetto istituzionale”.

Oggi venerdì 2 dicembre alle 20,15 a Mestre presso ‘’ Il Palco ” in Piazzetta C. Battisti 13 si chiuderà questo lungo ciclo di incontri della campagna referendaria “La riforma costituzionale: le ragioni del si”.

G.N.P.