L’Italia punta sui voucher per l’e – commerce

8.500.000 di euro solo per il Veneto

Alessandro Bergamin è un consulente aziendale veneto di 34 anni (di origine trevigiana) che in soli 9 anni ha aiutato 207 aziende ad evitare il fallimento o la crisi utilizzando i più moderni strumenti di marketing e web con un occhio di riguardo all’evolversi della rete in paesi che usano questo strumento molto meglio che in Italia. Proprio lui è ora entrato in possesso di un’informazione che potrebbe cambiare le sorti di molte piccole e medie imprese: l’introduzione dei voucher per l’e-commerce.

«È una vera e propria rivoluzione per l’Italia. Gli imprenditori hanno l’occasione di investire seriamente nel commercio elettronico per far crescere la propria azienda. In Italia l’e-commerce sta crescendo a ritmi esponenziali (sempre in doppia cifra) e rappresenta un canale per aprire nuovi mercati e raggiungere nuovi clienti. Attenzione però: l’e-commerce non è un gioco! Serve una pianificazione del business e degli obiettivi per non rischiare di trasformare un investimento in una perdita di soldi e tempo».

 

 

In cosa consiste? Possono presentare domanda per la concessione del Voucher le imprese quali micro, piccola o media impresa (MPMI), indipendentemente dalla loro forma giuridica, avere sede legale attiva sul territorio nazionale ed essere iscritte al Registro delle imprese. L’intervento previsto è finalizzato a sostenere, l’acquisto di software, hardware o servizi che consentano il  miglioramento aziendale, la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, lo sviluppo dell’e-commerce e la formazione qualificata, nel campo ICT, del personale. Per il Veneto sono stati stanziati 8,5 milioni di euro e le domande devono pervenire entro il 30 gennaio 2018, presentandole dal 15 gennaio. «Ciascuna impresa proponente può presentare un’unica domanda di accesso alle agevolazioni per un importo pari al 50 per cento del totale delle spese ammissibili e, in ogni caso, non superiore a 10.000,00 euro».

n.s.