L’Ungheria primo mercato di riferimento

Il traffico container per il Porto di Trieste è presente oggi a Budapest

Non solo Austria e Germania nel quadro dei rapporti europei che sta tracciando il presidente dello scalo giuliano Zeno D’Agostino. Si è aperta infatti giovedì una due giorni di presentazioni del porto di Trieste a Budapest, che sta diventando il primo mercato di riferimento dello scalo per il traffico ferroviario dei contenitori.

Dal terminal container del molo VII di Trieste, partono 7 coppie di treni a settimana verso Budapest, “con previsione di un ulteriore incremento del servizio – come ha sottolineato D’Agostino – perché lo chiede il mercato ungherese. Nessun altro collegamento intermodale tra quelli che abbiamo lanciato ha avuto un simile successo”.

Grandi opportunità di crescita quindi per il porto nelle relazioni commerciali con l’Ungheria. Inaugurato nel 2015, con 2 round trip settimanali, il collegamento andata e ritorno che parte dal Trieste Marine Terminal il primo pomeriggio per arrivare a Budapest- Mahart alle 10 del giorno successivo, ha visto un vero e proprio exploit passando velocemente a 4 e quindi 7 coppie di treni a settimana. I volumi del traffico lo confermano: nell’anno di lancio, sul servizio intermodale verso la capitale affacciata sul Danubio sono stati movimentato quasi 4000 teu, per arrivare a sfiorare i 20.000 teu nei primi 8 mesi di quest’anno.

Nella cornice del Budapest Music Center, che ha ospitato l’evento patrocinato dall’Ambasciata di Italia a Budapest, erano presente più di 200 operatori, rappresentanti delle compagnie armatoriali, addetti del settore della logistica, ma anche investitori ungheresi e gruppi bancari, oltre alla comunità portuale giuliana intervenuta per la missione.

La presentazione è stata l’occasione per illustrare i piani di sviluppo del porto, il network dei collegamenti intermodali e l’ottima performance relativa ai dati di traffico dei primi 8 mesi dell’anno. I volumi totali di gennaio-agosto sono cresciuti del +2,80% rispetto allo stesso periodo del 2016, con 40.259.140 tonnellate di merce movimentata. Per il settore container crescita a doppia cifra (+22% con 402.899TEU), le merci varie totalizzano un +12,75%, mentre il comparto RO-RO con 198.160 unità transitate, registra un +3,78%. Sempre in salita il traffico ferroviario dello scalo, con 5.537 treni lavorati, un aumento del +14,61% rispetto allo stesso periodo del 2016 e una previsione di chiusura annuale di circa 9.000 treni.

Sull’importanza di rafforzare i rapporti istituzionali e commerciali con il paese magiaro si è soffermato l’Ambasciatore d’Italia a Budapest, Massimo Rustico, che ha introdotto l’evento di apertura evidenziando “come Trieste sia la via della logistica per l’Ungheria e come i forti investimenti in atto nello scalo stiano dando grande impulso alla crescita dei rapporti commerciali con lo stato ungherese che esporterà oltre 100 miliardi di euro (90,04 miliardi il valore delle esportazioni al 2016) offrendo grandi opportunità al porto giuliano e all’Italia che nel primo semestre 2017 è diventata il terzo partner commerciale dell’Ungheria”.

Lucio Leonardelli