Manifestazione dei richiedenti asilo all’hotel Paradiso di Noventa Padovana

NOVENTA PADOVANA. La manifestazione dei richiedenti asilo ospitati all’Hotel Paradiso di Noventa Padovana si è appena conclusa.

Ad inizio mattinata il sindaco Luigi Bisato è stato avvisato che un gruppo di migranti si era messo in marcia verso il Comune per protestare sulle condizioni dell’accoglienza e per chiedere di ottenere un documento di identità.

Il Sindaco, in linea diretta con la prefettura, ha convinto i migranti a rimettersi in marcia verso l’hotel: solo così sarebbe stato disponibile ad aprire il tavolo del dialogo e delle trattative. Al che il gruppo ha fatto marcia indietro ed è tornato davanti all’hotel, da dove ha fatto sentire la propria voce, raccontando le loro condizioni di vita e le loro richieste.

Un migrante urla a gran voce: “A Bagnoli, loro sono stanchi. Loro fanno problemi, ma noi non vogliamo problemi”. Altri ancora chiedono un lavoro, raccontano di aver effettuato dei corsi, studiano italiano, vogliono avere possibilità.

Dichiara Luigi Bisato: “Gli ho detto che se loro rispettano le leggi dello Stato Italiano, allora apriamo il tavolo delle trattative. Non ero a conoscenza di questa loro richiesta di avere un documento di identità. Nel giro di questa settimana prenderemo in carico la gestione documentale, che verrà fatta in maniera individuale. Considereremo caso per caso – continua il sindaco – la situazione lavorativa e quant’altro, per poter concedere la residenza anagrafica collettiva.”

In merito alla protesta sulle condizioni dell’accoglienza, aggiunge inoltre che “sono emerse delle cose nella gestione della cooperativa [la S.AR.HA Cooperativa Sociale Onlus, n.d.r.], su cui dovranno essere effettuate le opportune verifiche”.

In realtà gli ospiti dell’hotel sono già in possesso del permesso di soggiorno motivato dall’attesa di riconoscimento della protezione internazionale. Probabilmente le loro richieste arrivano da un desiderio di vedersi riconoscere dal Comune ospitante e riuscire a sbloccare la loro situazione personale, che di fatto li vede “parcheggiati” in queste strutture per anni, senza prospettive future e motivazione, situazione forse peggiorata da alcune problematiche nella gestione su cui appunto si andrà a fondo.

Sara Zanferrari