Massimiliano Fedriga stravince in Friuli Venezia Giulia con oltre il 57%

E nel centrodestra la Lega è il primo partito

Massimiliano Fedriga è il nuovo Presidente della Regione Friuli Venezia. Le previsioni che lo volevano vincente sono state dunque ampiamente rispettate, anzi il risultato è andato ben oltre considerato che ha ottenuto il 57,10%, superando largamente quindi anche la fatidica soglia del 45% che gli consente di ottenere il 60% dei seggi, ovvero 29 di quelli che dovranno essere assegnati.

“Il clima era buono, ma nessun sondaggio dava questi numeri: vedere la Lega con la più alta percentuale della storia dà un’enorme soddisfazione anche perché io sono anche il segretario regionale: un simile successo non era mai accaduto”, così ha commentato a caldo il neopresidente che è stato accolto ben prima dei risultati definitivi con applausi e cori dalla gente che lo attendeva davanti alla sede del Consiglio regionale dove si è recato per le prime dichiarazioni ufficiali.

Tra la folla, anche il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza che gli è andato incontro stringendoli la mano e gli ha detto “Benvenuto presidente”. Il “leghista gentile”, com’è stato da sempre definito, che si era iscritto alla Lega a 15 anni, allora folgorato da Umberto Bossi, divenuto parlamentare a 27, con due mandati alle spalle (il secondo lo ha svolto come capogruppo alla Camera) e rieletto per la terza volta il 4 marzo scorso, succede quindi a Debora Serracchiani che dopo 5 anni ha preferito lasciare invece che ricandidarsi per quella che è stata vista, anche all’interno del centrosinistra, una vera e propria “fuga”.

A Sergio Bolzonello, che ha ottenuto il 26,84%, va dunque l’onore delle armi per aver se non altro tentato, con una campagna elettorale intensa durante la quale ha cercato di mettere in evidenza le cose fatte dalla giunta uscente, di evitare una debacle che, a dire il vero, era nell’aria da tempo, ancor più dopo i risultati deludenti delle politiche, che erano però state precedute in regione da due anni di sconfitte in tutti gli appuntamenti elettorali nei vari comuni, tra cui Trieste, Pordenone e Monfalcone.

E Bolzonello, da uomo di sport, non ci ha messo molto a riconoscere la sconfitta tant’è che già a metà mattinata, quando i risultati ormai davano ampiamente il centrodestra in vantaggio, ha telefonato a Fedriga per congratularsi. “Ho appena sentito Massimiliano Fedriga al telefono – ha detto verso le 10 e 30 – e mi sono complimentato per il risultato che ha ottenuto, io ora starò all’opposizione con lo spirito di chi sa di lasciare una Regione in ottima salute e che tale dovrà rimanere nei prossimi 5 anni”.

Per quanto riguarda i numeri di questa tornata elettorale l’affluenza è stata del 49,65%, più o meno simile a quella del 2013 che fu del 50,48% anche se allora si votò anche al lunedì. Complessivamente hanno votato 549.806 elettori su 1.107.415 aventi diritto.
L’affluenza maggiore è stata registrata nella circoscrizione di Udine, dove ha votato il 52,50% degli aventi diritto. Seguono Gorizia (50,78%), Pordenone (49,80%), Tolmezzo (47,58%) e Trieste (43,90)%.

La Lega con il 34,91% è il primo partito, seguita dal Pd con il 18,08, da Forza Italia con il 12,07, dal Movimento 5 Stelle con il 7,08% e via via da tutte le altre liste. Da sottolineare che alle politiche del 4 marzo la Lega aveva ottenuto una percentuale attorno al 25%, superando di poco i 5 Stelle che avevano conseguito il 24%, scivolando ora incredibilmente al 7%, al punto da far sembrare che molti loro elettori alla fine o sono rimasti a casa oppure hanno optato per la Lega che indubbiamente è riuscita ad intercettare meglio, grazie anche ad un candidato di gran lunga più conosciuto rispetto ad Alessandro Fraleoni Morgera (è comunque riuscito con il suo 11,67% ad ottenere più voti della lista) il malessere di un territorio che era effettivamente sofferente, al di là del vento favorevole al centrodestra, rispetto a certe decisioni, soprattutto per quanto riguarda la costituzione delle Uti al posto delle province e la riforma della sanità, fatte dalla giunta .

Un voto, quello del Friuli Venezia Giulia, che ha inevitabilmente risvolti nazionali, Serracchiani anche alla luce della numerosa presenza di leader durante la campagna elettorale, e che in qualche modo influirà sicuramente sul dibattito in corso per dar vita ad un possibile nuovo governo. Via twitter è arrivato il messaggio del leader della Lega Matteo Salvini, che ha pubblicato la foto di una carta del 2 di picche dentro la sabbia su una spiaggia: “Dopo i Molisani – ha scritto -, anche donne e uomini del Friuli Venezia Giulia ringraziano il PD per l’egregio lavoro svolto, e salutano Di Maio & Compagni”.

Senza dimenticare ovviamente le doverose congratulazioni a Fedriga che con Salvini ha praticamente “battuto” tutto il territorio della regione, “dimostrando – ha affermato il leader leghista – che con la politica dell’ascolto e la presenza tra la gente oggi la Lega è oggi il punto di riferimento anche in Friuli Venezia Giulia di un mondo che in Massimiliano Fedriga troverà un grande presidente”.

“Il centro-destra unito si conferma vincente e accresce ancora i suoi consensi. Questo conferma una volta in più che siamo non soltanto la prima coalizione del Paese, ma anche quella più in sintonia con gli umori e le esigenze degli elettori. Sul piano politico complessivo questa è una ragione in più per affidare al centro-destra la guida del governo nazionale”. Così Silvio Berlusconi, in una nota, ha commentato il voto in Friuli Venezia Giulia congratulandosi con il neo presidente.

 

E dal Veneto è arrivato anche il messaggio di congratulazioni da parte del presidente Luca Zaia. “Ho sentito l’amico Massimiliano Fedriga – ha dichiarato –  e gli ho fatto le congratulazioni per un risultato strepitoso che rafforza la squadra dell’#autonomia: chi ce l’ha per difenderla e accrescerla, come il FVG, chi non ce l’ha e ha avviato un forte cammino per ottenerla, come il Veneto. Insieme faremo grandi cose! Su queste sfide, che non saranno le sole, nasce oggi un asse forte e concreto tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.

I cittadini ti guardano e ti giudicano, e infatti hanno premiato il programma di Max, la sua coerenza, la voglia di fare, l’obiettivo di dare ai friulani un nuovo rinascimento, dopo i risultati deludenti della precedente Amministrazione.
Al meritato successo personale di Fedriga, si accompagna anche uno strepitoso successo delle Lega, che si conferma il movimento politico che meglio sa ascoltare e rappresentare il popolo!”

Per quanto riguarda l’attribuzione dei seggi al momento secondo il sito della Regione è la seguente: Centrodestra – Lega 17, Forza Italia 5, Progetto FVG 3, Fratelli d’Italia 2 e Autonomia Responsabile 1; Centrosinistra – Pd 9, Cittadini 2, Open Sinistra 1 e Slovenska 1; Patto per l’Autonomia 2; Movimento 5 Stelle 4. Ovviamente vanno aggiunti il Presidente Massimiliano Fedriga e Sergio Bolzonello mentre, come previsto dalla legge regionale, non entrano in consiglio gli altri due candidati Alessandro Fraleoni Morgera e Sergio Cecotti.

In quanto alle preferenze, a fare il botto è stato l’ex senatore triestino Francesco Russo che ha conseguito il maggior numero di preferenze in assoluto tra tutti i candidati al Consiglio Regionale. Con le sue 4355 preferenze ha portato peraltro il PD di Trieste al 23,84%, 5 punti sopra la media regionale. In una nota il neo consigliere, che ha surclassato l’ex sindaco Roberto Cosolini, ha espresso la sua soddisfazione dichiarando che ” all’inizio di questa campagna avevo preso alcuni impegni e da uno in particolare vorrei cominciare a lavorare da subito: ho detto che non avrei cambiato partito ma mi sarei impegnato a cambiare il mio partito. Sarà la prima cosa che farò: servono idee nuove e persone nuove. Ed è un messaggio che vale sia per il PD triestino sia per quello nazionale.”

Lucio Leonardelli