Maxi sanzioni per chi viola il decoro

Venezia – La Giunta comunale di Venezia ha approvato, su proposta del sindaco Luigi Brugnaro, una delibera che sancisce l’aumento delle sanzioni per una serie di violazioni ai regolamenti e alle ordinanze comunali. Le tariffe, che fino a ieri venivano quantificate mediamente in 50 euro, sono state innalzate fino a 450 euro per le infrazioni più gravi.

Il tariffario delle multe – Sarà sanzionato con 200 euro chi passeggia per la città a torso nudo, con 400 euro i writers che imbrattano i monumenti, con 450 euro chi nuota nei canali e nei rii, con 400 euro gli artisti di strada che cantano o suonano senza autorizzazione, con 400 euro i mendicanti che ostacolano la pubblica via e, sempre con 400 euro, chi abbandona rifiuti in giro per la città, sia d’acqua che di terraferma.

Il sindaco: “Rendere più efficace azione deterrente” – Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, commenta così l’ordinanza: “L’obiettivo è rendere più efficace l’azione deterrente rispetto a quanti pensano di venire nel comune di Venezia e poter fare quello che vogliono, non rispettando la città, il decoro urbano, l’incolumità pubblica e la sicurezza”.

Argentino denunciato dopo tuffo dal ponte di Rialto – La delibera arriva a poche ore dall’ennesima esibizione di mancato rispetto verso la città lagunare. Un 42enne argentino si è tuffato la notte scorsa a Venezia, poco dopo mezzanotte, dal ponte di Rialto nelle acque del Canal Grande. Nemmeno il tempo di uscire dall’acqua ed è stato bloccato dai vigili veneziani che lo hanno identificato e denunciato. L’episodio di questa notte ha fatto decidere la giunta comunale di inasprire le sanzioni per i trasgressori. Nei giorni scorsi sei ragazzi si erano tuffati dal ponte di Calatrava con tanto di riprese video.

 

Gian Nicola Pittalis