Maxi scontrini. Brugnaro: “puniremo questi disonesti”

Appena venuto a conoscenza di quanto accaduto ai turisti giapponesi all’Osteria da Luca, in San Marco 4951, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha immediatamente dato mandato alla Polizia Locale di avviare una dettagliata attività investigativa per fare la massima chiarezza sui fatti accaduti.

“Al termine delle indagini – ha dichiarato il sindaco – saranno valutate tutte le azioni per la tutela dell’immagine della Città. Siamo attenti da sempre alla promozione di un turismo sostenibile, ma non possiamo tollerare tali comportamenti individuali, che mettono in cattiva luce una consolidata tradizione di ospitalità di Venezia. Ci sono centinaia di esercizi pubblici solo nella Città antica, dobbiamo difendere il buon nome di chi si comporta correttamente, rispettando le regole e proponendo una ristorazione di qualità”.

Martedì 23 gennaio, al mattino, un nucleo della Polizia Locale, congiuntamente con il SIAN (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) dell’Ulss 3 Serenissima e i NAS dei Carabinieri di Treviso, si è recato presso l’Osteria da Luca, dove sono state accertate e contestate una serie di violazioni che porteranno a sanzioni per migliaia di euro.

Sempre martedì, verso le ore 14, è stata sentita anche la guida turistica autorizzata di lingua giapponese, la quale ha contribuito alla ricostruzione dei fatti accaduti il 5 dicembre scorso.

“Gli accertamenti di questi giorni, che hanno rilevato una serie di irregolarità, sia amministrative che igienico-sanitarie, – ha spiegato la direttrice dei Servizi al Cittadino e Imprese del Comune di Venezia, Stefania Battaggia – daranno seguito anche alle previste sanzioni accessorie, tra le quali la temporanea chiusura dell’esercizio, mentre altri provvedimenti riguarderanno l’obbligo di ripristinare i requisiti organizzativi e strutturali carenti. Gli stessi uffici attendono la conclusione degli accertamenti per le violazioni amministrative, rimanendo a disposizione nel caso in cui vi fossero rilevi di maggior gravità, anche penale”.

“Invitiamo tutti, dai residenti agli ospiti della città, – ha concluso il sindaco – a denunciare tempestivamente agli organi di Polizia di Stato o Polizia Locale o Carabinieri o Guardia di Finanza comportamenti illegittimi da parte di esercenti o di chiunque altro a tutela sia dei consumatori, sia della stragrande maggioranza degli operatori che svolgono il proprio lavoro in maniera professionale e nel pieno rispetto delle regole. A Venezia l’ospitalità è sacra: puniremo questi disonesti, difendendo in ogni modo l’immagine della città.” E intanto il sindaco li chiude per oltre un mese (in pieno clima carnevalesco) “finché non si rimettono in riga” con l’aggiunta di una multa da diversi zeri!

A.C.M.