Mirano città sicura?

Venerdì 27 Ottobre si è tenuto il Consiglio Comunale di Mirano, tema caldo all’ordine del giorno LA SICUREZZA E L’EMERGENZA FURTI. Vista l’importanza dell’argomento e la presenza in sala di molti cittadini stanche dell’attuale situazione, si è deciso di anticipare il punto 7 dell’ordine del giorno e discuterlo come secondo. Dopo la lettura dell’interpellanza presentata dalla Lega e firmata anche da tutti gli altri 4 consiglieri di opposizione, il Sindaco ha risposto rimarcando e riportandolo nelle linee guida dei prossimi anni come Mirano sia una cittadina tranquilla e non in emergenza. La risposta della giunta che per gli ultimi 5 anni non ha fatto nulla di concreto per risolvere il problema è la prossima partenza del “Controllo di vicinato”, operazione già attiva in altri Comuni ma con scarsi risultati, e di altri progetti che non hanno nessuna data di inizio, come le telecamere in molte zone del territorio che vengono promesse dal lontano 2015.

La risposta del capogruppo della Lega rimarca la inefficienza e la scarsa risposta del Sindaco, così l’opposizione compatta chiede subito che venga approvata una mozione. Dopo una discussione durata più di un’ora in cui hanno preso parola molti Consiglieri da entrambe le parti, il Consigliere Perale chiede che il Consiglio venga sospeso per 5 minuti per decidere in merito alla mozione. Risultato finale: la mozione viene messa ai voti, 6 favorevoli (l’opposizione compatta), 9 contrari (8 Consiglieri PD e Lista Civica più il Sindaco) e 2 astenuti (Cibin e Venturini di Io Scelgo Mirano).

 

“Il voto contrario a questa mozione dimostra ancora una volta come il Sindaco Pavanello sottovaluti la questione sicurezza; il testo infatti non presentava nessun attacco alla maggioranza ma chiedeva solo un maggiore impegno in tempi brevi e un maggiore sforzo su diversi fronti. All’interno della loro stessa maggioranza ci sono diverse opinioni, e lo si è visto nella leggera spaccatura al momento del voto quando il Presidente del Consiglio Cibin e il Consigliere Venturini si sono astenuti. Non siamo stupiti da questo voto, ma speravamo ci fosse un po’ più di attenzione; purtroppo non possiamo aspettarci granché da una giunta che nel proprio programma elettorale inserisce la questione sicurezza come uno degli ultimi punti, mettendo come priorità la “punzonatura e anagrafe delle biciclette”, tema molto sentito a chi si trova i ladri in casa.

La superficialità su come la Pavanello affronta il problema sicurezza la si è vista anche al momento della lettura della mozione e nella propria risposta, in cui ha quasi ignorato le proposte e sollecitazioni dell’opposizione dicendo che la sua amministrazione si è già impegnata molto per garantire la sicurezza del territorio e dei cittadini”. Fanno sapere Andrea Tomaello e Matteo Cappelletto.

Pronta la replica della Sindaca Pavanello. «Venerdì 27 ottobre abbiamo presentato in Consiglio comunale le Linee programmatiche 2017-2022. In questo documento un intero capitolo è dedicato a sicurezza e decoro urbano, temi che stanno a cuore ai cittadini e su cui siamo particolarmente concentrati. Molti gli interventi che abbiamo già avviato e che realizzeremo per aumentare ulteriormente il livello di sicurezza e legalità a Mirano. Innanzitutto, l’ampliamento della caserma dei carabinieri: a luglio abbiamo concluso l’iter per stanziare 200.000 euro a questo scopo; attendiamo a breve l’ok del Ministero e poi potremo iniziare i lavori. Intanto, ormai da una decina di giorni, Mirano può contare su una pattuglia di carabinieri in più, una Compagnia Intervento Operativo, appositamente proveniente dal battaglione di Mestre.

Quest’estate abbiamo firmato, con la Prefettura e Santa Maria di Sala, un Protocollo per la Sicurezza, nel quale, oltre all’ampliamento della caserma, sono fissati i parametri secondo cui operare congiuntamente in tema di videosorveglianza e di controllo del territorio. A proposito di telecamere, martedì 24 la giunta ha deliberato il progetto esecutivo per installare i primi 8 siti del nuovo sistema di videosorveglianza intelligente del territorio. Ogni sito sarà dotato di telecamere per la lettura delle targhe, telecamere di contesto, apparati radio (spesa di 88.000 euro). Il Comune promuove e sostiene i gruppi di Controllo del Vicinato, importante strumento di monitoraggio del territorio e di contrasto ai furti. Il Controllo del Vicinato è l’unica forma di coinvolgimento dei cittadini su questi temi fatta secondo le regole, approvata da forze dell’ordine e Prefettura. Abbiamo già indetto due nuovi incontri, a Campocroce il 7 novembre e a Mirano il 14, per coinvolgere più cittadini possibile. Altri interventi in programma sono: incentivi ai commercianti per l’acquisto di telecamere di sicurezza; anagrafe delle biciclette per contrastarne il furto; progetti di sicurezza integrata, come servizi di sicurezza assicurati da aziende private (es. rangers).

La quantità e la concretezza degli interventi che proponiamo hanno messo in crisi la Lega (e le altre forze di opposizione) in uno dei loro trastulli preferiti: cavalcare il tema sicurezza per i propri scopi politici, strumentalizzare il timore delle persone, il disagio di chi ha subito un furto in casa. A dimostrare che si tratta di strumentalizzazione e basta, è sufficiente un semplice dato: nel consiglio dello scorso 28 luglio tutti i consiglieri di opposizione hanno votato contro la variazione di bilancio per l’ampliamento della caserma dei carabinieri. È questo l’impegno della Lega per la sicurezza? Non è un atteggiamento un po’ schizofrenico, considerando anche che il loro ex-candidato sindaco, Alberto Semenzato, era pro-caserma? E non si contraddice, il consigliere Tomaello, quando una volta dice che quest’Amministrazione non ha fatto nulla per la sicurezza e l’altra, invece, afferma che quello che essa ha fatto l’ha fatto solo su pungolo della Lega? Si decida! Non è andata meglio nell’ultimo Consiglio, venerdì, quando, col resto dell’opposizione, la Lega ha presentato una mozione con cui voleva impegnarci ad alcune azioni in tema di sicurezza. È stata l’ennesima conferma della scarsa competenza della Lega sul tema: era una mozione talmente sottodimensionata, vaga e incompleta in confronto ai numerosi interventi che abbiamo messo e metteremo in pratica, che potevamo solo rifiutare di sottoscriverla. Che senso avrebbe promettere ai cittadini di fare per loro meno di quanto stiamo già effettivamente facendo?

Per noi la sicurezza è un tema serio, che deve rispondere alle necessità dei cittadini. La Lega, invece, continua a giochicchiarci. Per esempio, quando, maldestramente, si scaglia contro il fatto che nel nostro programma elettorale la sicurezza era al punto cinque su sei, cercando di insinuare che non è tra i nostri primi pensieri. Peccato che questi punti non siano una classifica, ma semplici capitoli, tutti ugualmente importanti: spero di cuore che la Lega, semplicemente, non abbia capito come leggere il programma e non che abbia provato a prendere in giro i cittadini con quest’analisi sbilenca. Sarebbe triste e irrispettoso. Noi, invece, continueremo a lavorare con serietà ed efficacia, attenti a quello che chiede la cittadinanza e in costante sinergia con le forze dell’ordine».

Gian Nicola Pittalis