Il movimento referendario si ribella a Brugnaro

Il comunicato stampa di Brugnaro sindaco del 14/2/2017 contiene numerosi errori:

1) ignora che il Consiglio Regionale ha già dato parere di legittimità (“ammissibilità”) con voto unanime l’8/7/2014;
2) confonde i termini “provvedimento” e “procedimento”;
3) cita la delibera 44/2016, che riguarda una diversa proposta di legge (a 3 comuni);
4) cita la delibera 32/2016, che presenta numerosi profili di illegittimità, da tempo segnalati al Comune.
Per lo stesso principio di prudenza menzionato, il Comune dovrebbe evitare ricorsi potenzialmente infondati.
In caso contrario, siamo pronti a contrastare in ogni sede manovre manifestamente dilatorie e strumentali a spese pubbliche, volte esclusivamente a non parlare del merito dell’autonomia e di tutti i vantaggi che due Comuni porteranno a Mestre e Venezia. Con due Comuni, infatti, diminuiranno i costi (53.000 euro annui di risparmio automatico da subito e 6.000.000 a regime) e la pressione fiscale. Mestre diventerà una città moderna e viva anche sul piano culturale e sportivo, priva di anacronistiche rendite di posizione, e Venezia potrà ambire allo Statuto speciale e a riattrarre i cittadini esuli.
Movimento per l’Autonomia Amministrativa di Mestre e della Terraferma “Piero Bergamo”
(n.s.)