Naizil rinasce con un nuovo gruppo

Dopo il saluto del Comune di Campodarsego, la Naizil, eccellenza italiana nella produzione di pvc, ha riaperto i battenti grazie all’intervento dei nuovi soci investitori Sig. Humoud Alsenidi (Arabia Saudita) e Sig. Ibrahim Gul (Turchia). «E’ una giornata di festa per il padovano – ha sottolineato Zilio, presidente della Camera di commercio di Padova – perché se è vero che la crisi ha colpito duramente facendoci perdere 3000 aziende, ne abbiamo recuperate 3020 e siamo a disposizione per collaborare con questa vecchia/nuova azienda anche per il futuro con un occhio al mercato mondiale».

È l’ufficialità del rilancio dell’azienda, dopo una grave crisi finanziaria e la sua chiusura per fallimento. «La Naizil è stata per anni leader italiano nella produzione di tessuti spalmati in PVC ma soprattutto è e rimane un’eccellenza nel settore e rappresenta una realtà con oltre cinquant’anni di esperienza. Per questo motivo – sottolinea Gul – abbiamo deciso con Alsenidi di investire sulla Naizil in questo particolare momento storico. Declineremo e promuoveremo dunque il know-how italiano con nuovi capitali Sauditi. In ragione della nostra politica produttiva saremo in grado di soddisfare adeguatamente le nuove tendenze e richieste della nostra clientela, per le quali offriamo soluzioni sempre più sostenibili ed eco-friendly». Gli fa subito eco Alsenidi che specifica anche quali sono gli obiettivi. «Abbiamo all’opera oggi 30 operai che lavorano in un solo turno. Il nostro primo compito sarà quello di arrivare a due turni entro la fine del 2018 ed esportare il prodotto anche nei mercati in cui con la mia join venture sono già presente come Corea, Cina, Dubai, Arabia, anche perché la qualità italiana non ha pari».

Il nuovo gruppo dirigente si prepara anche a lanciare sul mercato internazionale un nuovo prodotto, il “Solar Planet” , un preparato in pvc che raccoglie l’energia solare attraverso piccoli pannelli fotovoltaici che hanno fatto muovere, con una semplice tensostruttra, una macchina elettrica. I due hanno investito 9.000.000 di euro per rilanciare una storica azienda che dal 2014 aveva subito a causa della crisi un fermo produttivo. L’unico appunto “negativo” è una frecciata al governo italiano che, stando alle parole di Gul, non utilizza sistemi efficaci di defiscalizzazione non solo per chi vuole investire nel pvc ma in tutti i settori produttivi, creando un aumento del costo produttivo molto superiore, ad esempio, rispetto a quello presente in Turchia.

Humoud Alsenidi dell’Arabia Saudita e Ibrahim Gul della Turchia erano rispettivamente ex cliente e ex fornitore di NAIZIL. I due nuovi investitori si sono aggiudicati la gara all’asta contro un’azienda cinese operante nello stesso mercato e supportata da Enti del Governo cinese nel 2016. Recuperando il capitale umano ed il know how che essi portavano, i due imprenditori ricreano il processo di organizzazione aziendale ha la sua svolta decisiva con il 2 ottobre 2017, data in cui il Consiglio di Amministrazione, nomina anche il Direttore Generale: ing. Stefano Segato.

 

 

 

Presente anche il direttore di Casartigiani Maurizio Ebano. «E’ un segnale importante per l’economia padovana e veneta – sottolinea il direttore – perché finalmente si torna ad investire nel nostro territorio con capitali importanti. Come Casartigiani siamo presenti perché vogliamo collaborare con il nuovo gruppo anche e soprattutto per il nostro progetto “Automotive” che guarda al futuro anche dal punto di vista del risparmio energetico e dell’energia pulita. Spero e mi auguro che Naizil sia solo il primo esempio di tanti che seguiranno. Il Veneto è terra giusta per investire in tutte le realtà e ciò che hanno fatto Gul e Alsenidi è la dimostrazione che nulla è impossibile se si ha veramente voglia di ricreare sinergia e impresa nella nostra regione e mi auguro sia la base di ripartenza della “Locomotiva del NordEst».

C.C.