Nasce “Il Sestante News”. Un’informazione che cambia

Come è cambiato il giornalismo dal Secondo Novecento ad oggi.

Egisto Corradi, il più grande inviato di guerra del Secondo Novecento, diceva sempre che qualunque notizia, anche la più importante, se non arriva al giornale non esiste. E a scanso di equivoci lui, già in età matura, girava sempre con un sacchetto di gettoni telefonici in tasca. Si sa, internet non aveva ancora spalancato il mondo e adesso che almeno quel problema non esiste più, di notizie ne abbiamo anche troppe. Ne arrivano a migliaia ogni minuto da ogni parte, anche la più remota. La fatica vera, semmai, è diventata un’altra: distinguere quali sono vere e quali no. Se però cercate quelle che ci riguardano più da vicino, quelle che appartengono al nostro microcosmo, quelle che potrebbero aiutarci a vivere meglio, scoprirete che sono sempre meno. Eppure esistono, semplicemente scorrono veloci sotto terra come in un fiume carsico, si sa che ci sono ma non si vedono perché nessuno si dà la briga di cercarle: troppa fatica.  E se non arrivano al giornale, come insegnava Corradi ai giovani colleghi, finisce che si perdono in mare. Eppure, nel solco delle intuizioni geniali di Gianpietro Talamini, fondatore del Gazzettino, il futuro dell’informazione è ancora tutto qui: tornare alle origini e dare al lettore,  con umiltà e passione, “tutte” le notizie che lo riguardano. Anche quelle apparentemente più minute: deciderà poi lui quanto sono importanti e quanto no. L’importante, insomma, è che il giornale sia di carta od on-line, torni ad avere come stella polare il “servizio”, che costa impegno e fatica, ma è l’unico a regalare la soddisfazione del vero giornalismo. E’esattamente quello che si propone di praticare “Il Sestante”, la nuovissima testata del Miranese, messa in piedi da un gruppo di giovani entusiasti che hanno imboccato la strada più difficile: pubblicare tutto quello che gli altri non danno; tutto quello che serve per non perdere la giusta rotta di ogni giorno. In un’epoca in cui i giornali chiudono ed il giornalismo langue è un bel segno. Buona navigazione, perciò, all’editore Vincenzo Lovino che nella sua creatura ci crede ed al direttore responsabile Gian Nicola Pittalis, che dovrà guidarla in un mare non sempre tranquillo. Tenendo sempre, è ovvio, la barra dritta, ma “Il Sestante” serve proprio a questo.

 Orazio Carrubba
Direttore della Scuola di giornalismo “Dino Buzzati”