Nasce il Movimento cittadini di Mirano, politica in subbuglio

Raggruppa referenti di zona, comitati e associazioni, pronta la discesa in campo alle amministrative di primavera

Anno nuovo, proposte nuove. Nel panorama di una Mirano chiamata al voto per eleggere il sindaco, irrompe un nuovo soggetto: nasce il Movimento cittadini di Mirano, che raggruppa i referenti di comitati, associazioni, realtà imprenditoriali di Mirano.

La novità è dirompente e mette in subbuglio i partiti tradizionali che dovranno fare i conti con un movimento coordinato di cittadini che in questi anni hanno posto questioni tra le più disparate. E che a loro dire non hanno ottenuto risposte esaurienti. Naturale dunque che a tremare sia soprattutto il palazzo e l’amministrazione uscente di centrosinistra. Ma non solo.

Cosa cambia adesso? Anzitutto il McM non ha ancora dichiarato di voler diventare una lista e proporsi agli elettori in primavera, quando i miranesi dovranno eleggere i loro nuovi rappresentanti. Ma è probabile che la strada sia quella.

A meno che i partiti non scendano a patti con il nuovo movimento, che però nelle prime uscite si è professato distante dalla politica comunemente intesa.

Ma chi c’è dietro la nuova sigla? Cinque nomi per ora, tutti molto noti in città: Marino Dalle Fratte, che per 300 giorni ha guidato la protesta in strada dei residenti di via Desman, esasperati dalla a pericolosità della provinciale; Massimo Zaratin, referente del comitato di Luneo, organizzatore del premio Miranese dell’anno e del Palio dell’oca; Luciano Zamengo, vivaista e presidente dell’Associazione Pianeta Rurale, collaboratore della Festa dell’agricoltura; Franco Pegoraro, imprenditore di lungo corso e segretario della Protezione civile di Mirano; Paolo Favaretto, patron del Mirano Summer Festival che ogni estate attira in città decine di migliaia di persone.

In realtà il McM funzionerà se aderiranno molti comuni cittadini e soprattutto referenti di zona, quartiere, comitato. La novità sta proprio qui: «L’idea è semplice e allo stesso tempo innovativa nella forma e nei contenuti», spiegano i cinque, «è aperta a tutti i cittadini che vivono il territorio e la novità è il loro coinvolgimento continuo, punto cardine di questo progetto. Siamo convinti che dal capoluogo alle frazioni, chi si è esposto per il bene della nostra città, zona per zona, conosca meglio di chiunque altro i problemi che sta attraversando il nostro comune».

L’obiettivo è dunque aggregare tutti i referenti di zona di Mirano, dal capoluogo alle frazioni, dando vita a un grande laboratorio di idee condivise e un programma ben definito. «Non nasciamo come movimento politico», concludono i promotori, «siamo convinti che la politica, quella che dovrebbe essere al servizio del cittadino e non il contrario come spesso accade, non abbia saputo stare in mezzo alla gente per capirne realmente i problemi e le esigenze. Noi vogliamo andare oltre e dare voce al cittadino che vive il suo territorio».

Filippo De Gaspari