Niente soldi per il sociale ma…

Stra. 35.000 euro per le difese legali

Nell’ultimo Consiglio Comunale la capogruppo del gruppo consiliare CRESCERE E’ FUTURO, ex vice sindaco del comune di Stra, Maricla Sartori, ha attaccato duramente il Sindaco e la Giunta perché tutto viene gestito in Giunta e non come prevede la legge in Consiglio Comunale, alla totale insaputa dei consiglieri che apprendono solo a cose fatte delle spese non previste in bilancio e autorizzate in via d’urgenza.

Si pensi alle spese legali che nel 2016 hanno visto un dipendente del Comune, il dott. Fabio Salvadego, ricorrere al giudice del lavoro e che per il Comune di Stra, senza alcuna comunicazione al Consiglio, sono lievitate fino a superare i 35.000 euro. Questo funzionario era al vertice dell’amministrazione da quasi 20 anni nel comune di Stra nel ruolo di ragioniere capo e le sue capacità sono state riconosciute da tutte le amministrazioni che si sono susseguite nel tempo ma con la Giunta Cacciavillani è stato dichiarato in esubero: ora è a casa senza lavorare ma pagato dai cittadini di Stra che pagano anche la sua sostituta, dipendente del comune di Brugine con il quale Stra ha anche stipulato nel 2015 una convenzione per la gestione unificata del ruolo del Segretario Comunale.

Il dipendente ha giustamente presentato causa contro gli atti del Comune citando la Giunta Cacciavillani anche per mobbing.
La Capogruppo Sartori afferma:”Noi del contenzioso del nostro dipendente sappiamo pochissimo e l’amministrazione nulla ci ha riferito a tale proposito in Consiglio Comunale. Siamo preoccupati perché oltre alle spese legali sostenute a totale nostra insaputa (35000 euro) pende una richiesta di risarcimento di danni che rischiano di dover sostenere i nostri cittadini.Immaginiamo che lasciare a casa un dipendente dichiarandolo in esubero senza che ci siano state contestazioni sul suo rendimento esponga l’ ente a potenziali risarcimenti di danni soprattutto se non si capiscono i motivi per cui ciò è avvenuto.
La cosa poi sconvolgente sono le telefonate che il nostro gruppo ha ricevuto, di cittadini in difficoltà economiche che, andando a chiedere aiuto direttamente al sindaco si sono sentite rispondere che non è possibile intervenire in quanto non vi sono soldi in bilancio quando in realtà ben 35.000 euro vengono spesi per le difese legali.
Tutte queste situazioni, continua Sartori, creano grandi preoccupazioni e perplessità e di certo stridono con le dichiarazioni elettorali della Giunta Caccavillani che voleva essere paladina di trasparenza verso i cittadini e che in realtà manovra nell’ombra e lascia all’oscuro anche gli stessi consiglieri.

L.P.