Nuova destinazione per l’ex Coopca di Amaro

"La presidente della Cividale Michela Del Piero ricostruisce il percorso svolto sottolineando il ruolo di banca del territorio dell'istituto"

L’ex Centro Distribuzione della Coopca di Amaro ha trovato una nuova destinazione. Alla positiva soluzione della vicenda (che ha preso inizio nel novembre 2014 col deposito della domanda prenotativa di concordato preventivo da parte di Coopca) si è pervenuti grazie al Carnia Industrial Park che ha acquisito l’immobile dal concordato preventivo per un importo di 10,8 milioni di euro e alla Banca Popolare di Cividale che ha finanziato l’operazione.

L’ex Ce.Di. è stato contestualmente dato in locazione ad AMB spa, azienda di San Daniele leader nel settore del packaging, che vi insedierà da subito una nuova linea di produzione creando i presupposti per una crescita occupazionale in zona.
L’azienda è tra i primi produttori europei di film plastici multistrato coestrusi rigidi e flessibili ad alta barriera, destinati prevalentemente al packaging di alimenti e prodotti di largo consumo.

AMB, che oggi occupa oltre 230 dipendenti, con un aumento pari a quasi il 100% dal 2007, prevede per il nuovo Plant produttivo di Amaro un organico complessivo di oltre 100 dipendenti, fra trasferimenti dall’attuale sede di San Daniele e nuove assunzioni programmate nel prossimo biennio, e previste già a partire dai prossimi mesi.

La sottoscrizione degli atti che formalizzano l’operazione di compravendita e contestuale locazione dello stabile è avvenuta a Tolmezzo dinnanzi al notaio Eligio Garelli, da parte del Presidente del Carnia Industrial Park Mario Gollino, del Presidente di AMB Spa Bruno Marin e del Direttore Generale della Banca Popolare di Cividale Federico Fabbro.

A ricostruire il complesso iter che ha portato al felice esito dell’operazione è la Presidente dell’istituto di credito cividalese Michela Del Piero. “Nel predisporre il piano concordatario Coopca conveniva con la banca che, qualora fosse andato deserto il primo tentativo di vendita del bene all’asta, l’immobile sarebbe stato trasferito alla ‘Cividale’ a soddisfazione del credito privilegiato ipotecario. Si trattava – sottolinea la Presidente – di un elemento di novità rispetto all’ordinaria prassi di vendita nei concordati preventivi: evitando la sequenza di aste con progressivi ribassi del valore immobiliare si è impedita la svalutazione del bene a vantaggio di tutti i creditori di Coopca, banca compresa.

L’articolata operazione negoziale è stata definita nel febbraio di quest’anno e portata a termine con il rogito odierno che chiude felicemente un iter complesso con forti connotazioni innovative sul piano finanziario”.

Alla presidente Del Piero preme anche sottolineare il valore simbolico dell’intera operazione: “Una banca di territorio come la ‘Cividale’ ha dimostrato concretamente, ancora una volta, di agire in funzione della crescita dell’economia locale, consapevole soprattutto che la Carnia non poteva subire un’ulteriore ferita alle sue prospettive future. Inoltre, è significativo che questa difficile vertenza sia stata risolta da soggetti economici locali che hanno profuso tutte le loro energie professionali per portare a compimento l’operazione”.

In merito al ruolo acquisito in ambito regionale dalla Popolare di Cividale Michela Del Piero mette in luce la “preziosa funzione territoriale” che l’istituto continua a svolgere da 130 anni, non solo in Friuli Venezia Giulia dove ha la presenza maggiore ma anche in Veneto dove è presente con diversi sportelli. “Negli ultimi 10 anni – rileva – abbiamo versato 75 milioni di euro di imposte e tasse, gran parte delle quali rimangono in regione per il sistema di compartecipazione erariale, e 12 milioni di euro in erogazioni liberali al settore no profit, senza contare il recente avvio del primo portale di crowdfunding del Nordest per il sostegno alle attività sociali del territorio.

Lucio Leonardelli