Oscar Green 2017: valorizzazione dell’agricoltura nonostante l’inerzia della Regione

VENEZIA. Palazzo Ferro Fini. La consigliera regionale Cristina Guarda (AMP) coglie l’occasione della proclamazione in Villa della Torre Allegrini a Fumane (Vr) dei vincitori di ‘Oscar Green’, il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa arrivato all’undicesima edizione, per evidenziare alcune problematiche relative al futuro dell’agricoltura, dovuto soprattutto ad una Regione che attualmente è inerte.

“Questo evento ha il merito di valorizzare le idee imprenditoriali che sanno maggiormente coniugare tradizione e innovazione, con un occhio di riguardo ai progetti che puntano alla tutela e l’arricchimento del territorio. Esattamente ciò che dovrebbe fare costantemente la Regione Veneto per la nostra agricoltura. Purtroppo invece l’istituzione guidata da Zaia – denuncia la Guarda – sta mostrando un’inerzia preoccupante. Anche l’assenza dell’assessore Pan alla premiazione non è un segnale confortante”.

Manifestazioni come il premio Oscar Green valorizzano il lavoro di tanti giovani che hanno scelto per il proprio futuro l’agricoltura, e pertanto sono molto preziose perché fanno da stimolo alle istituzioni e alla politica, obbligando tutti a misurarsi sui problemi reali del settore.

La consigliera ha messo in evidenza alcuni nodi problematici: “La Banca della terra, nonostante i richiami dell’opposizione in Consiglio Regionale e del mondo dell’agricoltura, è ferma al palo. Il sostegno al credito d’esercizio per le aziende agricole è stato ridotto da 2,5 milioni ad un vergognoso stanziamento di 500 mila euro. Senza contare la drammatica situazione provocata dalla siccità, a fronte della quale ogni tipo di progetto viene ad arenarsi, perché la Regione considera altre le priorità nelle quali investire”.

Gli strumenti del Programma di sviluppo rurale e del primo insediamento in agricoltura non vengono tarati sull’intraprendenza dei giovani agricoltori odierni, che rischiano di ritrovarsi stretti nella morsa di mutui e investimenti. Vengono aiutati a malapena per l’acquisto di trattori e mezzi e non certo per realizzare progetti innovativi.

“Serve un cambio di rotta profondo – ha concluso Cristina Guarda – e una capacità di ascolto vera del mondo dell’agricoltura: Oscar Green ci dimostra quante siano le potenzialità da sostenere, chi ha orecchie per intendere, intenda”.

Sara Zanferrari