Ospedale di Portogruaro e la tecnica laparoscopica

Un budget di spesa di circa 300.000 euro per il rinnovo della strumentazione e l’acquisizione di nuove tecnologie, con un ulteriore potenziamento in termini di attrezzature specialistiche : il 2017 si presenta particolarmente rilevante per il reparto di Urologia dell’Ospedale di Portogruaro con un programma di investimenti che, strategicamente, serviranno a renderlo ancora più funzionale ed efficiente.

“Il merito – sottolinea il primario Michele Amenta – va senza dubbio alla volontà del Direttore generale dell’Uls Carlo Bramezza e alla Direzione Strategica che, da quanto ho percepito oltre che constatato già in questo mio breve periodo a Portogruaro, credono alle potenzialità e alle capacità di questo reparto che , da quanto mi risulta, è sempre stato non a caso uno dei fiori all’occhiello per questo ospedale”.

Originario di Caltanisetta, laureato in medicina e chirurgia presso l’Università di Catania nel 1997, ma veronese e veneto ormai a tutti gli effetti, Michele Amenta, con i suoi 44 anni è senza dubbio uno dei più giovani primari chirurghi in Italia e dallo scorso 9 gennaio guida il reparto di Urologia proveniente dall’Ospedale di Villafranca di Verona.
Ha iniziato ad occuparsi di Laparoscopia Urologica, Oncologica e Funzionale nel 2002, con studi sia in Italia che all’estero.
Alle spalle ha oltre 2 mila interventi di chirurgia oncologica, vantando quindi, nonostante la giovane età, già una lunga esperienza che intende ora trasferire in riva al Lemene.

“Quella di Portogruaro – dice – è stata una scelta ben precisa, fatta con la consapevolezza di venire in un ambito sanitario sicuramente eccellente, oltre che con il desiderio di fondo di rimanere sempre nel Veneto, una regione che sotto l’aspetto della sanità è decisamente all’avanguardia.
La mia intenzione, peraltro, non è certo quella di essere di passaggio ma intendo rimanere il più a lungo possibile, al di là di quello che ovviamente potrà succedere, in quanto sono convinto che qui si possa veramente fare un ottimo lavoro.
D’altro canto devo dire di aver trovato un gruppo di lavoro preparato e fortemente motivato, sia per quanto riguarda i medici che gli infermieri
In ospedale ho subito notato un forte spirito di servizio e un grande orgoglio di appartenenza da parte di tutto l’ambiente.
Già a gennaio, nel frattempo, presso l’Ospedale di Portogruaro è stato effettuato da parte del dottor Amenta il primo intervento, di prostatectomia radicale per tumore prostatico per via laparoscopica, tecnica operatoria che, di fatto, va a sostituire quella a “cielo aperto”, e costituisce un elemento di forte novità per il reparto.

“Questo tipo di interventi – spiega il primario – in laparoscopia ora li pratichiamo quotidianamente e in continuità, tanto da proporci come punto di riferimento per una area che supera i confini del Veneto. Abbiamo già assistito ad una significativa diminuzione del tasso di fuga dei nostri pazienti verso altre strutture, anche se un dato numerico più preciso lo si potrà avere ovviamente più avanti. “

La prostatectomia radicale laparoscopica rappresenta l’evoluzione del classico intervento di prostatectomia radicale “a cielo aperto”. Al posto del classico grande taglio tra l’ ombelico ed il pube, in laparoscopia vengono eseguite 4 piccole incisioni addominali, posizionati un laparoscopio visivo e tre strumenti operativi di piccolo calibro.
L’intervento eseguito in laparoscopia è equivalente dal punto di visto della radicalità oncologica a quello tradizionale, ma ovviamente con minore invasività per il paziente, minor ricorso a trasfusioni ematiche, più rapida ripresa, ricovero e convalescenza. Il chirurgo opera guardando direttamente su un monitor HD o 3D ottenendo immagini magnificate ed ottimizzate.
La tecnica laparoscopica è utilizzata a Portogruaro nel trattamento delle patologie oncologiche e non soltanto della prostata ma anche del rene e della vescica.

“Le patologie in ambito urologico sono molteplici – fa notare il dottor Amenta – e le innovazioni tecnologiche sono in continua evoluzione, ma posso dire tranquillamente che a Portogruaro oggi siamo in grado, grazie alla collaborazione con altre professionalità presenti in Azienda tra cui il servizio di Anestesia e Terapia Intensiva diretta dal Dott. Fabio Toffoletto, il personale infermieristico e ausiliario dell’area Omogenea Chirurgica e del Gruppo Operatorio, di offrire un servizio di eccellenza anche in campo Urologico.

Lucio Leonardelli