Otto in corsa per diventare sindaco a Mirano

Maria Rosa Pavanello ci riprova. Antonio Milan, Maria Giovanna Boldrin e Alberto Semenzato provano a trascinarla al ballottaggio, per poi batterla. Occhio anche alla novità, il Movimento cittadini di Stefano Tigani, con Marco Marchiori, Giorgio Babato e Luigi Gasparini pronti a rompere le uova nel paniere ai più quotati pretendenti alla poltrona di sindaco.

A Mirano è corsa a otto per diventare sindaco della città e lo scenario è quanto mai imprevedibile, proprio per l’alto numero di aspiranti sindaci. Ben 14 le liste schierate, 218 i candidati a un posto nel nuovo Consiglio comunale. Sarà battaglia fino all’ultimo voto.

Difficile per Maria Rosa Pavanello, riconfermarsi al primo turno, come accaduto cinque anni fa. La sindaca uscente ci prova sostenuta da tre liste, “Avanti insieme per Mirano”, “Io scelgo Mirano” e Partito democratico. Ci sono dentro, tra gli altri, praticamente tutti gli assessori e i consiglieri di maggioranza uscenti.

Puntano al ballottaggio soprattutto i 5 stelle, con Antonio Milan che, al secondo turno, potrebbe bissare il miracolo Mira del 2012.

 

Centrodestra diviso: l’ex presidente del Consiglio comunale Maria Giovanna Boldrin guida il fronte moderato, con la civica “Evoluzione Mirano”, “Mirano 5.0” del patron del Summer festival Paolo Favaretto e Forza Italia, mentre l’ex vicesindaco Alberto Semenzato sarà a capo della Lega, dopo il forfait di Indipendenza Noi Veneto di Maurizio Ebano.

 

 

 

Stefano Tigani guida il Movimento cittadini Mirano, appoggiato anche da un’altra civica, “La famiglia solidale”: in lizza rappresentanti di comitati e associazioni cittadine.

Due liste anche per Marco Marchiori, ex grillino, ora candidato de “La tua Mirano” e “Indipendentisti per Mirano”, con lui anche Giampietro Saccon.

Al centro corre Giorgio Babato, ex Udc affiancato dalla capolista, ex vicesindaco della giunta Pavanello, con cui poi ha rotto, Annamaria Tomaello, a sinistra invece, in alternativa al Pd, c’è Luigi Gasparini, con “La sinistra per Mirano”, con esponenti di Rifondazione, Pci, sindacalisti e ambientalisti.

 

 

Filippo De Gaspari