Padova, Gollin e Agostini campionesse Venete di Pentathlon

Primi posti per Francesco Ruzza (Biotekna Marcon) nella specialità eptathlon, e Fabio Camattari (Biotekna Marcon) nel salto triplo

 A due settimane dalla rassegna tricolore, del 28 e 29 gennaio, il Palaindoor di Padova ha ospitato nello scorso weekend i campionati regionali di prove multiple per Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. La prima giornata assegnava solo i titoli del pentathlon femminile. La campionessa italiana Ottavia Cestonaro (Carabinieri) che vestiva i panni di leader per le prime tre prove (8”92 nei 60 ostacoli, 1.74 in alto e 11.30 nel peso), sembrava avviata al nuovo primato personale, ma è incappata in tre nulli nel salto in lungo, ritirandosi. La vittoria è andata così alla lombarda Federica Palumbo (Us Sangiorgese), terza sino a prima degli 800 ad una manciata di punti dall’accoppiata vicentina formata da Beatrice Fiorese e Gloria Gollin. Per le venete, da segnalare la berica Gloria Gollin (Atl. Vicentina), che si è laureata campionessa regionale assoluta e juniores totalizzando 3.457 punti, e la padovana Mariaelena Agostini (Libertas Sanp), cui è andato il titolo veneto promesse (3.445 punti). Nell’eptathlon, leadership per il trevigiano Jacopo Zanatta (Silca Ultralite). Nella manifestazione “open” che ha accompagnato le gare di prove multiple, in evidenza soprattutto i giovani. La junior veneziana Rebecca Borga, che veste i colori della società Atletica Riviera del Brenta, ha vinto i 200 in 24”50, primato personale e prestazione che ha portato la veneziana ad un soffio dall’ingresso tra le migliori dieci under 20 italiane di ogni epoca.
Per quanto riguarda la categoria Allievi, Francesco Ruzza, della Biotekna Marcon, ha conquistato il titolo regionale di eptathlon ottenendo 3.254 punti. Un totale che gli ha permesso di superare il vicentino Michele Bertoldo, secondo a soli 25 punti di distanza. Nella due giorni indoor di Padova per la società marconese si sono messi in luce anche Fabio Camattari, secondo nel salto triplo con l’ottima misura di 15 metri e Saverio Bovo, impostosi nell’alto salendo fino a quota 1,96.

Giancarlo Noviello