Padova, Natale senza giunta

E’ un natale diverso a Padova. All’aria di crisi economica e ai consumi stagnanti , si aggiunge il vuoto amministrativo determinatosi in seguito alla caduta della prima giunta Bitonci . Massimo Bitonci , reduce da una fortunata esperienza da sindaco della sua città di residenza, Cittadella, si è dovuto subito misurare con la complessità di una metropoli, Padova.

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse

La sua giunta di coalizione è caduta per una sorta di congiura che avrebbe avuto il suo acme in una notte movimentata. Notte dei lunghi coltelli patavini, evidentemente, sentimenti e risentimenti, oltre che forse ostilità , antipatie e rancori personali di cui si compone la politica. Fatto sta che, l’eutanasia della giunta Bitonci è arrivata al culmine di un lungo scontro intestino alla maggioranza, che ha sancito la frattura tra la Lega e Forza Italia.

La sfiducia a Bitonci, tuttavia, ha di fatto paralizzato tutta una serie di importantissimi progetti che stavano per essere “cantierati” , una torta ricchissima, in primis quello del nuovo ospedale . Inevitabile pertanto pensare che le determinazioni con il modo decisionista che caratterizzano da sempre Bitonci non siano andate a genio a qualcuno. E qui il quadro si fa ancora più fosco e nebuloso, regno dei “retroscenisti” che si sono sbizzarriti nel tracciare relazioni rapporti e scontri .

La questione Padova è diventata subito materia di contesa politica nazionale, con il leader del carroccio Salvini che ha ammonito Forza Italia minacciando di correre da solo . E che le cose non siano del tutto chiarite all’interno del partito azzurro, artefice primo della crisi del governo cittadino, lo ha confermato successivamente il commissariamento della sezione padovana di Forza Italia deciso direttamente da Arcore e a questo punto?…Bè i giochi sono tutti in divenire mentre il commissario governa la città con l’ordinaria amministrazione….

Anzitutto va detto che l’obiettivo è quello di portare alle urne i padovani al primo appuntamento elettorale utile nella primavera del 2017. I 17 consiglieri che hanno firmato le dimissioni per far cadere la giunta Bitonci hanno infatti decretato lo scioglimento del consiglio comunale della città del Santo.

Ma quale potrà essere lo scenario del prossimo appuntamento elettorale? Va detto che a Padova il Movimento Cinque Stelle non appare ancora in grado di compiere una sorta di operazione alla romana mentre il Partito Democratico appare ancora diviso al suo interno e in cerca di un candidato unitario. Forza Italia poi, dal canto suo, potrebbe pagare lo scotto di essere stata la protagonista della cosiddetta “congiura”…e allora ? Su tutto aleggia sempre lui … Massimo Bitonci… l’unico che di fatto è già in campagna elettorale e che cercherà senza dubbio di capitalizzare al massimo, agli occhi del suo elettorato, questo suo presentarsi come vittima sacrificale dei soliti politicanti. Inutile aggiungere che inevitabilmente a fare da ago della bilancia della prossima elezione a sindaco di Padova vi sarà quale convitato di pietra la questione dei profughi con le roventi polemiche che stanno perdurando sulla stampa.

A questo punto Buon Natale

Giuliana Lucca