Palazzo Ferro Fini fa il bilancio di fine anno

Ciambetti: «Qui si lavora. 56 sedute e 42 nuove leggi»

Con 56 sedute e 42 leggi approvate ha il record dell’efficienza in Italia il consiglio regionale del Veneto, che ieri ha tracciato il bilancio 2017, con il presidente Roberto Ciambetti in cabina di regia assieme al vice Bruno Pigozzo e ai due segretari Antonio Guadagnini e Maniel Brusco, mentre Giorgetti ha dato forfait per l’influenza.Ciambetti, che la Lega vorrebbe candidare a sindaco di Vicenza per strappare la città al centrosinistra, sa distillare pazienza e tolleranza e nei suoi due anni di gestione ha affinato l’impronta culturale dell’assemblea legislativa, che opera come un osservatorio sui temi della legalità e del contrasto alla mafia, minaccia più che reale anche in Veneto: la mostra su Falcone e Borsellino a palazzo Ferro Fini rappresenta un’ottima opportunità per gli studenti che vogliono affacciarsi alle istituzioni e conoscere i valori della legalità.

Ciambetti è soddisfatto perché i 51 consiglieri regionali lavorano alla veneta. «Rimane elevatissima la partecipazione sia alle sedute dell’assemblea plenaria sia nelle commissioni: a fine novembre il 96,1% degli eletti vantava presenze superiori all’80%, mentre l’88,3% supera il 90% di lavoro in aula, con 6 consiglieri che hanno partecipato a tutte le 151 sedute della X legislatura», spiega Ciambetti.

 

L’ufficio di presidenza ha promosso, tra le varie iniziative, il concorso scolastico «Il Veneto per Me. Racconto il territorio in cui vivo», approvato la nuova Carta dei servizi del consiglio e sperimentato il progetto “La via Querinissima”, con la presentazione al Consiglio d’Europa dell’itinerario culturale che unisce il Mediterraneo all’area scandinava».

Nel bilancio rientrano anche le commemorazioni: la giornata per la Shoà, il Giorno delle Foibe, la Giornata della memoria delle vittime di mafia.

 

Sul piano strettamente culturale, Ciambetti ha sottolineato «il premio “Leone del Veneto” assegnato al professor Ferdinando Camon per la sua narrazione della trasformazione della nostra regione, con la morte della società rurale fino allo spaesamento della post-modernità e tutte le contraddizioni del mondo contemporaneo. Molti sono stati gli incontri dedicati alla presentazioni di volumi e tra tutti vorrei ricordare Paesaggi delle Venezie, promosso dall’Istituto per le ricerche di Storia sociale e religiosa presieduto dal senatore Tiziano Treu, per uno studio coordinato dal professor Giorgio Cracco».

Ciambetti ha poi sottolineato l’importanza della donazione di sangue e della cultura del dono in generale, e la dedica della sala della biblioteca del consiglio a Valeria Solesin uccisa a Parigi in un anno che ha visto purtroppo un altro giovane di Bassano, Luca Russo, vittima del terrorismo fondamentalista a Barcellona».

Gian Nicola Pittalis