Personale 100% italiano ed è polemica

MOGLIANO – «Non mi pento affatto di aver esposto il cartello “Personale 100% Italiano” a significare che nel mio locale si cucina sano e con ingredienti di produzione locale». Giorgio Nardin, 65 anni, gestore con la moglie Marina Rizzo della trattoria-pizzeria Ai Veneziani in centro a Mogliano, non avrebbe mai immaginato di sollevare con la sua iniziativa un caso politico nazionale come è successo dopo la trasmissione di Rai 3 Agorà. «L’intervistatore di Agorà – commenta Nardin – mi ha fatto una domanda a bruciapelo su questa legge che confesso di non conoscere non essendo io un politico di professione». Invece, la grande maggioranza dei moglianesi intervistati da Agorà si sono dichiarati d’accordo sul principio di dare la precedenza agli italiani sulla ricerca del lavoro. Mentre il sindaco Carola Arena si è dissociata dalla decisione assunta dal ristoratore che contrasta con le iniziative sull’integrazione che sta portando avanti l’amministrazione.

«Mio malgrado – aggiunge Nardin – sono stato tirato in ballo in una vicenda che a qualcuno interessa cavalcare sotto il profilo politico. Io faccio il ristoratore da trent’anni con mia moglie. Tutto il resto non mi interessa. Il tanto discusso cartello, che intendo lasciare dov’è, nelle mie intenzioni ha lo scopo di certificare gli ingredienti che usiamo nella nostra cucina. Non dobbiamo vergognarci della nostra origine. Attualmente abbiamo personale italiano, ma negli anni scorsi ho avuto diversi collaboratori stranieri. Giovani che hanno imparato a fare le pizze e poi si sono messi in proprio. Esaltare la cucina italiana non significa essere razzisti».

C.C.