PFAS, Multa di 3,7 milioni di euro alla Miteni

VICENZA. Nei giorni scorsi i carabinieri del Noe di Treviso hanno comminato una multa di 3,7 milioni di euro alla Miteni Spa di Trissino, azienda vicentina nel mirino dei controlli per le questioni ambientali legate all’inquinamento da Pfas.

A confermare la notizia all’ANSA sono stati i vertici della stessa Miteni, informando però che si tratta di un provvedimento di natura amministrativa e non penale, per il quale l’ordinamento chiaramente prevede la possibilità dell’impugnazione.
La stessa Miteni spiega: “I carabinieri affermano che dal 2013 l’azienda non avrebbe spedito uno specifico certificato con i dati ambientali, e per ogni giorno è stata calcolata una multa pari a 2.000 euro”. I vertici dell’azienda vicentina hanno annunciato immediato ricorso, che verrà inviato entro 30 giorni dalla notifica al Ministero dell’Ambiente, come previsto dalla legge.

L’intervento degli organi competenti, su questioni amministrative o di altra natura, è arrivato probabilmente a forza delle sollecitazioni dei vari Comitati NO Pfas e di alcune forze politiche.

Il Movimento 5 Stelle del Veneto in particolare richiama l’attenzione sulla necessità di passare, in tempi molto rapidi, a nuove azioni da parte della magistratura:”I Noe sono stati bravissimi, ci congratuliamo con loro per il lavoro che stanno svolgendo in questa indagine molto complessa – spiegano parlamentari, consiglieri comunali e consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle del Veneto – purtroppo questo non è il punto di arrivo di un percorso, ma solo una tappa”.

“Ora attendiamo infatti – proseguono – che il lavoro svolto da Noe e Arpav si traduca in un’azione concreta da parte della Procura della Repubblica di Vicenza. La magistratura ha in mano tutte le carte per procedere, prima che la situazione si complichi ulteriormente”.

E concludono: “Si passi al sequestro dell’azienda e dei beni, e a pene esemplari per chi ha inquinato o sta ancora inquinando la nostra regione. Ai lavoratori va tutto il nostro supporto: diventa indispensabile trovare una ricollocazione per la forza lavoro nell’ottica di questi passaggi che riteniamo indispensabili per arrivare a una soluzione definitiva del problema”.

Sara Zanferrari