Piove dentro la scuola, Mirano s’arrabbia

Secchi e stracci, ragazzi pronti allo sciopero

Il primo freddo e la giornata di pioggia mettono ko due scuole di Mirano. Nei corridoi dell’Itis Levi i ragazzi si sentono come «a Venezia quando si alza la marea». Al posto delle passerelle, disposti in fila uno dopo l’altro ci sono gli scatoloni e ci si cammina sopra, per evitare di inzupparsi. In un altro piano invece l’acqua scivola ai lati e la soluzione ideale è la classica fila di secchi e stracci già vista gli anni scorsi.

I ragazzi provano a scherzarci su: Sono aperte le lezioni di nuoto, l’accesso alle piscine invernali è consentito solo con le cuffie, recita la didascalia della foto che circola sui gruppi Whatsapp. Ma dopo un po’ la rabbia esplode: «Fa troppo freddo, è insopportabile. Ci sono infiltrazioni e temperature gelide – sbotta un referente degli studenti -. In molte classi non c’è l’impianto di riscaldamento e in altre è tiepido. Alle 11 sembra tutto spento. E intanto ci sono i buchi sul soffitto e i corridoi sono sempre più allagati».

Hanno deciso di convocare d’urgenza uno sciopero e hanno iniziato a organizzare una mobilitazione. La situazione va avanti così da anni e già lo scorso 23 dicembre, poco meno di un anno fa, molti studenti, per protesta, avevano deciso di non entrare a scuola. A gennaio poi era scattata un’altra mobilitazione nella cittadella scolastica di Mirano, che aveva coinvolto oltre 4mila studenti, scesi in piazza per manifestare la loro insofferenza e lanciare un appello alla Città metropolitana e al sindaco Luigi Brugnaro: «Non era servito a molto. Quest’anno siamo nella stessa situazione, se non peggio».

Non va meglio, infatti, poco più in là, al liceo scientifico Majorana. Anche lì quindi di nuovo con il cappotto in classe, qualcuno anche con sciarpa e guanti, tra le proteste dei genitori: «Una situazione incresciosa – accusa la mamma di una studentessa del Majorana Corner -. I termosifoni in alcune aule e locali non sono mai partiti, mentre in altre stanze continua a piovere dentro e i ragazzi fanno lezione tra i secchi».
Il problema, come avevano più volte spiegato dalla scuola, è che quello dei tre istituti miranesi è un blocco vecchio, anni 70, su cui a rilento si stanno facendo dei lavori ma che avrebbe bisogno di un serio intervento.

Intanto gli studenti, dopo il tentativo con la Città metropolitana, ci riprovano con la Regione, a modo loro. Su Youtube  è comparso un video destinato al presidente Luca Zaia, con le immagini dei ragazzi sotto una pioggia di infiltrazioni.

A.C.M.