Piste ciclabili. Un problema senza soluzione?

Un incidente quasi mortale in via Roma fa riesplodere la polemica

Un errore alla guida e l’auto finisce pericolosamente fuori strada, sfasciandosi contro la struttura in metallo che delimita la pista ciclabile. È successo pochi giorni fa, quando la conducente di una Volkswagen in transito lungo via Roma, nel centro di Spinea, ha sbandato verso la sua destra e si è ritrovata con il parabrezza dell’auto perforato.
Fortunatamente la donna viaggiava da sola e il tubo orizzontale del parapetto ha attraversato l’abitacolo nella metà destra della macchina, dove al momento dell’incidente non si trovava nessuno. Tutto bene, dunque: per la conducente solo tanto spavento e la consapevolezza di averla scampata bella. Nell’urto l’auto ha sradicato i paletti di sostegno della barriera per alcuni metri. Sul posto (non distante dal municipio cittadino) si sono portati gli agenti della polizia locale per dirigere il traffico ed eseguire i rilievi del caso.

Ma il problema delle piste ciclabili persiste da tempo. Sono numerose le segnalazioni dei cittadini che sottolineano la mancanza di specchi che segnalino l’uscita di biciclette mentre sono su una ciclabile che incrocia una strada normale. Secondo molti, soprattutto quelli che le percorrono quotidianamente, sono pericolose. La maggior parte degli automobilisti che arrivano allo stop, non si rendono conto della presenza di una pista ciclabile ed arrivano con la macchina fino a metà pista prima di fermarsi (spesso frenando bruscamente). Ci sono gli specchi, ma non tutti lo sanno, e non tutti li sanno utilizzare, sono convinti di dover andare per forza subito avanti per poter vedere. Purtroppo ci si rende conto che la cosa è molto più pericolosa di quanto sembra quando si legge che moltissimi sono convinti che i ciclisti, sulla pista ciclabile (teoricamente realizzata per renderli più sicuri) debbano fare attenzione, se non addirittura dare la precedenza alle auto in uscita, (rallentando e fermandosi). Ma il codice della strada (questo sconosciuto) in questi casi non prevede questo. Sulla pista ciclabile ciclista deve poter viaggiare in sicurezza. Questo nei punti di incrocio con via Verga e Via Grossi non avviene. Ma è solo il punto di vista di un cittadino che la vede percorrere dai propri figli quotidianamente (e che sente raccontare quanti incidenti evitati per miracolo avvengono) e che percorre quegli incroci sia in bici, che in auto. Mi astengo da altre critiche e giudizi. Dai cittadini si eleva un invito accorato a porre la massima attenzione in quei punti, per non trovarsi a colpire qualcuno. Soprattutto i ragazzi che di fretta vanno a scuola e che seppur con mille raccomandazioni, a quell’età hanno altro in mente che una macchina che gli piomba addosso in pista ciclabile.

G.N.P.