Più lavoro, più vite salvate grazie alla centrale operativa del Suem

2016 anno da record per la struttura di via Terraglio, che potenzia ancora il suo servizio

Ben 90mila missioni di soccorso coordinate solo nel 2016 e un impegno costante che copre l’intero territorio veneziano: la centrale operativa del Suem 118, proprio alle porte di via Terraglio, rende noti i numeri che riassumono il suo lavoro nei passati dodici mesi, e si tratta di dati quasi da record, resi ancora più straordinari dalla grande varietà di situazioni in cui si trovano ad operare gli specialisti che tutelano laguna e terraferma. Lo scorso anno sarebbero infatti state 78.126 le missioni gestite per i soccorsi primari nella provincia, che diventano 88.694 complessive se si sommano le 10.588 missioni secondarie.

La progressione è continua: nel 2015 le missioni totali erano state 80.170, nel 2014 77.500, nel 2013 74.033. Guardando alla distribuzione geografica si può notare come la maggior parte degli interventi, 24.338 missioni, abbia interessato il territorio di Mestre, Marcon e Quarto d’Altino, mentre 17.776 missioni si sono svolte a Venezia (di queste 3223 nelle isole di Lido e Pellestrina e 1636 nell’area di Cavallino-Treporti); nel territorio di Dolo le missioni sono state 7646, a Mirano 8156, a Chioggia 4782, e, infine a Cavarzere 1056.

“Non parliamo solo di mezzi impegnati sul territorio – commenta il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben – ma parliamo di un esercito buono che non si ferma mai: in un anno per ben 90.000 volte i nostri uomini del soccorso ci hanno messo la faccia, le mani, il coraggio, la disponibilità all’assistenza e all’accoglienza. Sono stati sempre operativi in un territorio differenziato, con mezzi diversi, con ogni condizione metereologica, e a loro va il grazie dell’Azienda Sanitaria, anche a nome della cittadinanza tutta”. “È un lavoro ingente e fondamentale – spiega il responsabile del Suem 118 provinciale, Paolo Caputo – che coinvolge più di 500 tra medici, infermieri, operatori, autisti e piloti solo nel Suem dell’Ulss 3. Fondamentale la presenza contemporaneamente in linea di 16 ambulanze di soccorso avanzato, a cui si sommano quattro auto mediche e quattro idroambulanze a Venezia”.

Giacomo Costa