A poco più di tre settimane dal voto si infiamma la campagna elettorale in Fvg dove lunedì torna Matteo Salvini

A tre settimane e poco più dal voto la campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia è entrata nel vivo dopo un periodo alquanto soporifero, caratterizzato unicamente dalle schermaglie interne alla coalizione di centrodestra, risoltesi poi con la candidatura “coram populo” del leghista Massimiliano Fedriga, a dispetto di Forza Italia che ha cercato invano di tenere la barra dritta sul nome del suo capogruppo uscente Riccardo Riccardi.

Questi ha dovuto, ormai è cosa nota, ingoiare giocoforza il “rospo” e dopo alcuni tentennamenti ha comunque deciso di scendere in campo, pur senza candidarsi, affiancando lo stesso Fedriga, ipotecando di conseguenza il ruolo di vicepresidente che l’ex capogruppo della Lega gli ha sostanzialmente affidato, ancorchè il ticket non abbia ottenuto l’imprimatur ufficiale.

Fratelli d’Italia infatti, attraverso il suo segretario regionale Fabio Scocimarro ha più volte dichiarato di volersi giocare fino in fondo la partita per aggiudicarsi il secondo posto nella coalizione, essendo scontato d’altro canto che al vertice ci sarà della Lega, tanto più se, come dicono i sondaggi, dovesse crescere ulteriormente la propria quota di consensi ottenuti alle politiche, tali da consacrarla il primo partito in regione.

E proprio per ribadire ulteriormente l’importanza che riveste per la Lega una possibile, apparentemente certa, vittoria anche in Friuli Venezia Giulia ecco che lunedì farà nuovamente tappa in regione Matteo Salvini con una giornata in cui toccherà le province di Gorizia, Udine e Pordenone. Il tour del leader del Carroccio, accompagnato da Massimiliano Fedriga, partirà alle 9 da Fogliano Redipuglia, dove la Lega è impegnata anche nella tornata per il rinnovo dell’amministrazione comunale. Alle 9.30 Salvini si sposterà sul Sacrario per una visita ai caduti con la deposizione di un omaggio floreale.

La mattinata proseguirà a Udine: alle 10.30 Salvini inaugurerà la sede elettorale di via Delle Ferriere 31 e,a seguire, incontro con i cittadini.
Sarà quindi la volta di San Daniele dove, alle 12.30, è previsto un incontro con imprenditori e alpini e alle 13.30 incontro con le realtà produttive a Villanova di San Daniele.

Nel pomeriggio, il leader della Lega sarà a Spilimbergo, dove alle 14.30 è in programma la presentazione dei candidati alle amministrative. Quindi tappa a Brugnera dove, alle 17, è previsto un incontro con agricoltori, allevatori e cacciatori; alle 17.45 incontro pubblico in via ss.Trinità. La giornata del leader della Lega si chiuderà a Sacile con un comizio alle 19 nel cortile di palazzo Ragazzoni.

Un centrodestra che sembra quindi sempre più a trazione leghista, in attesa che arrivino i big degli altri partiti (è già stata annunciata una doppia visita di Giorgia Meloni), mentre è giunto intanto l’augurio a Fedriga da parte di Luca Zaia che, auspicando un successo del suo compagno di partito, ha focalizzato il suo messaggio sul rapporto che dovrà esserci tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, “due regioni – ha detto – che dovranno essere siamesi, in un contesto di collaborazione totale, sotto ogni punto di vista”.

Un “outing”, al di là che fosse non solo prevedibile ma scontato, che ha però suscitato le ire di vari esponenti del mondo autonomista friulano oltre che all’interno del centrosinistra che hanno (assurdamente) interpretato il messaggio di Zaia come una volontà da parte del Veneto di “invadere” il Fvg,al di là dei rapporti che già ci sono tra le due regioni, soprattutto nei comparti delle infrastrutture e del turismo.

Debora Serracchiani ha nel frattempo invece replicato a Massimiliano Fedriga, che aveva affermato “io ho scelto la mia terra diversamente da qualcun altro che ha preferito fuggire a Roma”, rilevando che “io ho potuto scegliere di servire la mia regione al Parlamento, Fedriga è stato costretto a candidarsi dopo averle tentate tutte per restare ancora a Roma”.

“Anche i sassi sanno come è stata partorita la candidatura di Fedriga, alla fine – ha aggiunto Serracchiani – di un vergognoso balletto romano sulla testa della nostra regione. Quindi poche storie: Fedriga avrebbe voluto rimanere dov’era, magari con un incarico di governo ma la calata in massa di veneti e lombardi ha tarpato le sue ambizioni.”

Sergio Bolzonello, dal canto suo, ha invece puntualizzato che “entro i prossimi due anni siamo pronti a creare 10 mila posti di lavoro grazie agli interventi attuati in questi cinque anni e grazie a agevolazioni fiscali e semplificazione burocratica”.

Si preannunciano comunque tre settimane intense considerato che, oltre a Sergio Cecotti con il suo Patto per l’Autonomia, è atteso anche nel dibattito elettorale Alessandro Fraleoni Morgera, il ricercatore triestino di origine romane candidato per il Movimento 5 Stelle, finora non ancora emerso ma comunque forte del fatto che la squadra di Luigi Di Maio (pure lui dovrebbe fare tappa in regione) alle politiche è arrivata seconda, alle spalle della Lega, tant’è che pure ora i sondaggi darebbero i pentastellati nella stessa posizione, ovvero davanti ad un centrosinistra a sua volta intenzionato a recuperare terreno dopo la i brucianti risultati negativi del 4 marzo.

Lucio Leonardelli