Polizia scopre casualmente serra di marijuana

Chiamati per una lite condominiale, scoprono una vera e propria serra di marijuana all’interno di un appartamento.
E’ accaduto a Padova, nel quartiere Camin in via San Salvatore. Gli agenti erano stati contattati da due persone impegnate in una lite condominiale nelle scale del proprio palazzo.
L’arrivo delle forze dell’ordine ha placato facilmente gli animi accesi dei condomini, ed è stato spiegato loro che esiste lo strumento della querela per risolvere eventuali problemi di convivenza tra vicini di casa.
Insomma uno dei tanti casi di routine quotidiana per gli agenti di ogni distretto, risolto in pochi minuti e di comune accordo con i condomini.
Ma proprio mentre i due agenti stavano per varcare il portoncino d’uscita dello stabile, uno dei due avverte e percepisce uno strano profumo proveniente dalla porta di un appartamento.
E’ il forte odore della marijuana che in precisi periodo dell’anno, durante la fioritura delle piantine, si fa sentire in modo particolare.
L’abitazione è di proprietà di uno dei due litiganti, al quale viene chiesto di poter entrare per verificare se i sospetti fossero reali.
Come i segugi, gli agenti seguono la scia odorosa fino a giungere all’interno della camera da letto nella quale erano presenti ben dieci piante, di diverse dimensioni ed in vasi da 40 centimetri l’uno, della conosciuta droga leggera.
Adagiate all’interno di una serra artigianale di colore nero, con una lampada per riprodurre l’equivalente dei raggi solari, erano presenti le piantine con le costose foglie di marijuana.
Alle domande dell’agente, il padrone di casa, un uomo di 45 anni, afferma che la coltivazione era esclusivamente per uso personale.
Agli agenti non basta come scusa per aver rilevato una grossa quantità di piante e per tutto il materiale impiegato per la crescita degli arbusti.
Scattano immediatamente i provvedimenti ai danni dell’uomo, che per una normalissima lite condominiale, ora rischia grosso.

Matteo Venturini