Una poltrona per otto: i candidati su Mirano

Tutti contro Pavanello che tenta il bis, ultime manovre nel centrodestra

Sono giorni decisivi per definire la griglia di candidati pronti a correre per la poltrona di sindaco a Mirano.

L’ultimo schierato ai nastri di partenza è Giorgio Babato: il consigliere Udc correrà a sostegno di una lista di centro, sancendo dunque l’addio definitivo dell’alleanza che per cinque anni ha legato i centristi al Pd di Maria Rosa Pavanello. La sindaca, dal canto suo, ha ufficializzato la corsa per un secondo mandato: sarà sostenuta da una squadra di quattro liste, tra cui il Pd e la civica Io Scelgo Mirano, che corse anche nel 2012. Slegata, anzi in alternativa a Pavanello e al centrosinistra, ci sarà anche “La sinistra per Mirano”, che candida Luigi Gasparini, ex alleato di Pavanello, pronto ora a schierarle contro la sinistra miranese, soprattutto sui temi dell’ambiente e del lavoro.

A destra il cantiere è ancora aperto: sabato la presentazione ufficiale di Alberto Semenzato a candidato della Lega Nord è servita anche per sancire il nuovo ruolo di Maurizio Ebano, che da candidato sindaco diventa capolista di Indipendenza Noi Veneto, a sostengo proprio di Semenzato.

Sergio Vallotto, segretario provinciale del Carroccio, ha però ribadito che le porte sono ancora aperte al resto della coalizione, con l’obiettivo di conquistare il ballottaggio senza patemi d’animo. Avvisata soprattutto Forza Italia, le cui decisioni sono attese a giorni. Gli azzurri potrebbero correre con Maria Giovanna Boldrin, pronta però a candidarsi comunque, anche senza sostegno del partito di Berlusconi. Che potrebbe anche decidere di sostenere Semenzato. Ma a sostegno di Boldrin ci sono anche i fucsia di Luigi Brugnaro.

Fuori dalle due coalizioni principali è pronto a uscire allo scoperto un altro candidato sindaco, Marco Marchiori, attuale consigliere 5 stelle ormai in rotta con il suo gruppo: figlio dell’ex sindaco di Mirano Franco Marchiori, Marchiori junior ora muove i fili de “La tua Mirano” insieme al compagno di battaglie Giampietro Saccon, ex Lega e Prima il Veneto, mentre aspetta solo l’ok del Movimento 5 stelle Antonio Milan, pronto a portare i pentastellati al ballottaggio, risultato solo sfiorato cinque anni fa con Martina Pasqualetto.

Ai nastri di partenza anche Stefano Tigani, candidato del Movimento cittadini di Mirano, la civica di comitati e associazioni di Mirano, appoggiato però anche da Fratelli d’Italia.

Otto aspiranti sindaci: appare dunque questo il numero più probabile di candidati che l’11 giugno prossimo si contenderanno il municipio, con eventuale richiamo alle urne il 25 giugno per il turno di ballottaggio.

Filippo De Gaspari