Una poltrona per otto, l’ora della verità per Mirano

Ballottaggio più che probabile, sette contro Pavanello

Sette pronti a rovinare la riconferma a Maria Rosa Pavanello, dopo una campagna elettorale di colpi bassi su Facebook e di fair play estremo in pubblico. Quattro confronti pubblici non sono bastati a decretare un vincitore nel ricco dibattito miranese, mai così folto di aspiranti sindaci e di liste, ben 14. Il responso, nella tarda serata di domenica, arriverà solo dalle urne, anche se probabilmente ci sarà da attendere il ballottaggio tra i due candidati più eletti, il 25 giugno.

Al centro corre Giorgio Babato, 48 anni, ex Udc, consigliere comunale e metropolitano, responsabile del controllo di gestione di Arpav. Con l’ex vicesindaco Annamaria Tomaello capolista, guida la civica “Insieme per il bene comune”.

 

Impronta civica anche per il Movimento cittadini di Mirano, che candida l’avvocato Stefano Tigani, 43 anni, alla prima esperienza elettorale e a capo di una lista che raduna volti legati alla realtà dei comitati e delle associazioni. Sarà affiancato anche da una seconda civica, “la Famiglia solidale”.

Ex 5 stelle, a capo ora di una squadra di due civiche trasversali è della partita anche Marco Marchiori, 50 anni proprio domenica. Commercialista e revisore contabile è figlio dell’ex sindaco di Mirano Franco Marchiori e guida “La tua Mirano” e “Indipendentisti per Mirano”, dove convergono Indipendenza Veneta e Siamo Veneto.

 

In campo anche Alberto Semenzato, ex vicesindaco con Roberto Cappelletto, 55 anni, sposato, già segretario provinciale della Lega Nord e oggi consigliere regionale del Carroccio. Correrà proprio per la Lega, dopo aver perso l’appoggio di Indipendenza Noi Veneto, che ha dovuto rinunciare a presentarsi.

 

Ci riprova per un secondo mandato il sindaco uscente Maria Rosa Pavanello, sostenuta dal Pd, la sua civica “Avanti insieme per Mirano” e “Io scelgo Mirano”. Quarantasette anni, è già stata consigliera comunale e assessore alla Pubblica istruzione ed è presidente di Anci Veneto e vicepresidente nazionale di Anci, l’associazione dei comuni italiani.

Presidente del Consiglio ai tempi della giunta Cappelletto, Maria Giovanna Boldrin, ci prova ora da candidata sindaco, sostenuta da tre liste: Evoluzione Mirano, Forza Italia e Mirano 5.0 del patron del Summer Festival Paolo Favaretto. Trentanove anni, avvocato, nel 2015 ha corso alle elezioni regionali.

 

Dopo aver sfiorato il ballottaggio cinque anni fa, ci riprovano i grillini: è Antonio Milan, 41 anni, impiegato part-time e attuale consigliere comunale, il candidato del Movimento 5 stelle, che punta a centrare l’obiettivo solo sfiorato cinque anni fa: portare Pavanello al ballottaggio per poi vincere, come a Mira.

 

A sinistra, in alternativa a Pavanello e al Pd, c’è l’ex consigliere Luigi Gasparini, trentanovenne, formatore nella sicurezza sul lavoro, un passato in consiglio comunale all’opposizione e che ora ha radunato attorno alla lista “La Sinistra per Mirano” Rifondazione, Partito comunista italiano ed elementi della società civile.

Filippo De Gaspari