Il porto di Trieste capofila di Smartlogi

Progetto europeo sulla logistica transfrontaliera sostenibile e intelligente

Il porto di Trieste continua ad investire nel settore della progettazione europea con un budget di 24,7 milioni di euro, finanziato con fondi europei, e 15 nuovi progetti attivati nell’ultimo biennio.

L’ultimo nato si chiama SMARTLOGI – “Logistica transfrontaliera sostenibile e intelligente”, ed è un nuovo progetto sull’innovazione tecnologica al servizio dell’intermodalità, che vede capofila l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.

Il progetto,che avrà una durata di 24 mesi e un budget di circa 1,3 milioni di euro, è co-finanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Austria, ed è sviluppato in collaborazione con l’interporto di Fürnitz, l’Università di Klagenfurt, il GECT “Senza Confini”, la Regione Veneto, l’Università IUAV di Venezia ed EURAC.

Finalità del progetto sarà quella di potenziare la cooperazione sia sul piano operativo che istituzionale, riguardante le opzioni sostenibili del trasporto intermodale, al fine di diminuirne l’impatto sull’ambiente in termini di emissioni di gas inquinanti, CO2, e rumore sull’arco alpino, lungo l’asse del Brennero e quello di Tarvisio.

In particolare, il Porto di Trieste e il terminal austriaco di Fürnitz (Villacco) adotteranno una soluzione tecnologica condivisa per lo scambio di dati in tempo reale, in modo tale da rendere il trasporto ferroviario delle merci ancora più conveniente ed efficiente. Infine, sarà sviluppata una strategia replicabile anche in altri territori transfrontalieri.

Per il presidente Zeno D’Agostino, intervenuto all’evento di lancio del progetto, SMARTLOGI è particolarmente importante perché è il primo di una nuova serie di progetti focalizzati sullo studio di soluzioni innovative nel settore intermodale. Ambito in cui il porto di Trieste è protagonista a livello nazionale, non solo per le performance conseguite in termini di traffico: 8.681 treni movimentati nel 2017 (+ 13,76% rispetto al 2016, +45,71% rispetto al 2015) , ma anche sul fronte degli investimenti e delle politiche di rilancio future che vedono nella ferrovia il perno dello sviluppo logistico dello scalo.

Nei giorni scorsi intanto il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino, ha incontrato gli allievi ufficiali e gli Allievi tecnici superiori per la logistica dell’Accademia Nautica dell’Adriatico. Una lezione vera e propria, a 360 gradi, sui grandi temi di cambiamento e sviluppo che sta vivendo il porto di Trieste.

Grande soddisfazione delle cadette e dei cadetti per le opportunità che D’Agostino ha illustrato in merito allo sviluppo del cluster marittimo portuale, che in questo momento vede Trieste e il Friuli Venezia Giulia protagonisti, grazie alle ottime performance dello scalo giuliano. Il presidente ha raccontato ai ragazzi le strategie future del porto e la sua capacità di essere motore per il territorio, al di là dei dati di traffico. “Il mare è la vocazione della nostra città – ha affermato D’Agostino – e offre un vantaggio logistico che va implementato anche attraverso l’integrazione con attività innovative ad alto valore aggiunto. Oggi il vantaggio competitivo è la conoscenza”.

Il presidente dell’Accademia Stefano Beduschi, facendo gli onori di casa, ha sottolineato l’importanza del legame con l’Autorità di Sistema Portuale, che figura tra i soci fondatori dell’istituto. A seguire, il direttore generale, Bruno Zvech, ha parlato del grande lavoro di promozione che l’Autorità sta portando avanti per avvicinare i giovani al mondo della portualità e della logistica.

A conclusione dell’incontro sono state annunciate nuove attività e collaborazioni dei due enti, tra cui l’organizzazione di uno stand comune in occasione dei 50 anni della Barcolana.

Lucio Leonardelli