Premio Città di Mestre, 19 artisti e artigiani premiati sul tema della Grande Guerra

Concorso bandito da Communitas Mestrenses e Confesercenti che quest’anno ha visto anche partecipazione dell’Agenzia di ricerca e selezione Set Up nelle vesti del suo GM Vincenzo Lovino, presidente di giuria.

Diciannove premiati tra gli oltre cento partecipanti provenienti anche fuori dal territorio veneziano (in particolare da Treviso, Belluno e Vicenza). Tra i migliori una canzone, uno spettacolo, una ricetta, un film, un progetto di restauro, persino un grande fumettista vicentino come Luca Pozza che ha donato alla Communitas una tavola unica numerata e firmata. Non solo Mestre, dunque, ma tutto il Veneto, insomma, con grandi nomi presenti. In una sala gremita Sono i numeri della 9° edizione del “Premio Città di Mestre”, promosso dalla Communitas Mestrenses con Confesercenti Venezia e Set Up, che quest’anno ha avuto come tema “La Grande Guerra”.

 


”Il Premio è sempre un’occasione per conoscere più a fondo il nostro territorio
 e chi lo abita, scoprendo ogni anno la ricchezza e le specificità che lo caratterizzano – ha spiegato Luciano Callegaro, presidente di Communitas Mestrenses – Il tema della Grande Guerra ha riscosso grande interesse ed una pluralità di risposte provenienti anche da fuori provincia. Ciò testimonia che, a oltre cento anni dalla prima guerra mondiale, il ricordo di quel tragico evento è ancora vivo e sentito in gran parte del territorio veneto”.

Nel corso della cerimonia di premiazione la giuria ha dato a tutti i 19 un riconoscimento (una targa, la tavola di Luca Pozza, appunto, una coccarda della Regione Veneto), tra aziende, artisti, artigiani e restauratori veneti, per aver saputo meglio interpretare il tema.

 

Vincenzo Lovino, presidente di Giuria, ha commentato: “Siamo abituati nel nostro campo a scegliere i  migliori e così abbiamo operato anche questa volta. Grandi nomi, grandi personaggi che si sono adoperati affinchè rimanesse vivo il ricordo di una guerra, che, in fondo, ha permesso, per la prima volta, all’Italia di sentirsi unita”.

Anche Maurizio Franceschi, direttore di Confesercenti ha voluto far sentire la sua voce. “A tutti i premiati vanno non solo le congratulazioni, ma anche i sentiti ringraziamenti per il loro impegno sul territorio. La manifestazione della Communitas è una dimostrazione di civismo e di amore per la città e per provincia, un bell’esempio di sensibilità culturale, una iniziativa che fa onore a Mestre. Ogni anno trovo nuovi buoni motivi per convincermi della verità di queste riflessioni”.

Dopo i ringraziamenti del presidente della Municipalità di Mestre Vincenzo Conte e le parole di introduzione dell’On. Mario Dalla Tor, Paolo Levorato, voce storica di Mestre, insieme al presidente Callegaro, ha provveduto alla consegna dei riconoscimenti. Non c’è una graduatoria; tutti ex equo per l’impegno e il valore dimostrati.

 

Questo l’elenco dei premiati:

  • Antonio Bonotto della Tenuta Bonotto per aver dedicato una bottiglia di raboso Piave Doc al ricordo del centenario assicurando che il ricavato servirà solo a finanziare opere a ricordo della Grande Guerra;
  • Sergio Barizza e Stefano Corteni per il libro che riporta alla luce le lettere inedite dei soldati sul fronte;
  • Franco Murer, scultore e pittore per l’enorme museo che conserva reperti della Prima Guerra Mondiale;
  • Edoardo Pittalis giornalista e scrittore e Gualtiero Bertelli,  musicista e ricercatore storica tra i più famosi del Veneto che hanno portato in teatro l’opera tratta dal libro “La guerra di Giovanni”;
  • Luca Pozza, fumettista di fama per aver raccontato nella graphic novel “La guera Granda” le battaglie dell’Altopiano di Asiago;
  • Sandro Zara, famoso per il suo tabarrificio per aver dedicato una sua creazione ispirandosi alle mantelle dei fanti ricreando il tabarro “andata e ritorno”;
  • Valerio Negrer per l’opera di restauro di un cimitero della Prima Guerra e rappresentante del gruppo degli alpini Col di Lana;
  • Furio Lazzarini per aver raccolto in tanti anni quasi 3000 reperti della Grande Guerra;
  • Alberto Bonfiglio per l’ideazione di un musical con il Coro della Marmolada;
  • Vito Marcuzzo per il libro “1917 – 1918 Austoungarici nella sinistra del Piave”;
  • Giuseppe Barbarotto, editore di diversi libri con un enorme archivio storico sulla Grande Guerra;
  • Michele Vencato, vicesindaco di Valdagno e assessore alle politiche culturali nonché curatore dei musei dell’Alto Vicentino;
  • Luciano Callegaro che ha fortemente voluto conoscere la Grande Guerra;
  • Gioacchino Rossini per la sua raccolta di carte geografiche del fronte;
  • Carlo Zaffalon vicepresidente dell’Università popolare di Mestre per le ricerche delle fonti storiche;
  • Firma Group per aver ideato un calendario per la Grande Guerra;
  • Tempo e Memoria per aver coinvolto le scuole di Salzano in un percorso storico sul 1915/18.

Gian Nicola Pittalis