Punti nascita, si tratta

Coletto al ministero

Padova – Il Veneto non si arrende alla chiusura dei punti nascita. Dopo la circolare governativa in cui, di fatto, viene disposta la cancellazione di Piove di Sacco, Adria e Valdagno, si apre oggi una nuova trattativa. L’assessore alla Sanità Luca Coletto sarà infatti a Roma, al ministero della Sanità. L’incontro è con il sottosegretario Maurizio Fugatti e l’agenda prevede, appunto, il futuro dei reparti di Ostetricia e Ginecologia negli ospedali con numero di parti inferiori ai 500 all’anno. La decisione di tagliare i piccoli punti nascita è frutto della riorganizzazione promossa nel 2016 dall’allora ministro Beatrice Lorezin.

La speranza della giunta veneta è che, essendo cambiato l’interlocutore, si renda possibile riaprire il tavolo sui punti nascita. E strappare il via libera al mantenimento anche dei reparti “bocciati” per il volume di attività. L’assessore intende insistere sull’aspetto del “disagio orografico”, ma non solo. I contenuti del colloquio sono riservati e dettagli si potranno conoscere soltanto dopo l’incontro. La mission appare tutt’altro che facile, in particolare per Piove di Sacco che pure, a differenza di altri presidi, presenta tutti gli standard di sicurezza richiesti, a cominciare dalle presenza delle guardie h24 garantite con la turnazione da Padova. Certo è che fin dall’inizio il provvedimento ministeriale aveva trovato forte resistenza nell’esecutivo veneto che con una propria delibera del dicembre 2016 aveva previsto il mantenimento di punti nascita in deroga a quelli previsti dall’accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010 e dal decreto ministeriale 11 novembre 2015.

Giuliana Lucca