Qualità dell’aria nei limiti

Informativa dell’Ufficio Ambiente sull’inquinamento atmosferico

La norma quadro in materia di controllo dell’inquinamento atmosferico è rappresentata dal Decreto Legislativo n. 155/2010 in cui vengono definiti, tra l’altro, i limiti e le modalità di rilevamento di materiale particolato (PM10).
La Regione Veneto ha previsto nel proprio Piano di Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera l’istituzione di un organismo chiamato Tavolo Tecnico Zonale che, gestito a livello provinciale, rappresenta la sede istituzionale per il coordinamento di politiche unitarie in materia di prevenzione e risanamento dell’aria nell’ambito del territorio della Città metropolitana di Venezia.
Il Comune di Dolo, assieme agli altri Comuni della provincia di Venezia, è inserito in un contesto istituzionale organico, il Tavolo Tecnico Zonale che propone, concerta e diffonde unitariamente le misure e le azioni da intraprendere a scala comunale, per contrastare i livelli degli agenti inquinanti presenti nell’atmosfera.
Dal 2015 inoltre la Regione Veneto ha introdotto un sistema di azioni a carattere strutturale ed emergenziale per il contrasto all’inquinamento atmosferico, che prevede la suddivisione del territorio regionale in zone omogenee e un sistema di azioni da porre in essere in base a tre livelli di criticità che dipendono dal raggiungimento/superamento del valore limite giornaliero del pm10 nella zona di riferimento.
In base al suddetto sistema regionale, Il Comune di Dolo è inserito nella zona chiamata “IT0513 Pianura e Capoluogo bassa pianura” per la quale, allo stato attuale, il livello di criticità è “livello 0”; pertanto attualmente le azioni da intraprendere, previste dal sistema regionale, sono quelle adottate dal Sindaco di Dolo con l’ordinanza n. 49 del 25.11.2016 che in sintesi sono:

1. la temperatura ambiente non deve risultare superiore a:
17°C (+ 2 di tolleranza) negli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali ed assimilabili;
19°C (+ 2 di tolleranza) in tutti gli altri edifici;

2. riduzione di 2 ore del periodo massimo giornaliero consentito, da attuarsi dalle ore 16:00 alle ore 18:00 di ogni giorno,

3. divieto di combustione all’aperto, in particolare in ambito agricolo, ad eccezione dei tradizionali falò dell’Epifania;

4. obbligo di spegnimento dei motori degli autobus nella fase di stazionamento ai capolinea, dei veicoli merci nelle fasi di carico/scarico e di tutti i veicoli in corrispondenza degli impianti semaforici muniti di apposita cartellonistica di segnalazione.

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