Quindici raggruppamenti per il secondo lotto della terza corsia

mentre si accelerano i tempi per la Newco

Sono quindici i raggruppamenti di imprese che hanno aderito al bando di gara riguardante i 9 chilometri del tratto compreso tra Alvisopoli e Portogruaro per la realizzazione della terza corsia sulla A4 Venezia – Trieste.

L’apertura delle richieste è avvenuta nella sede di Autovie Venete a Trieste mercoledì mattina per cui ora inizierà tutta la fase relativa alla analisi delle offerte on obiettivo da parte della struttura commissariale di chiudere nel più breve tempo possibile, comunque in tempo per fare la relativa aggiudicazione entro la fine dell’anno allorchè scadrà il ruolo di commissario perl’emergenza attualmente ricoperto dalla presidente del Fvg Debora Serracchiani, salvo che tale incarico non subisca una proroga di 6 mesi come pare sia stato richiesto dalla stessa Serracchiani al ministro Delrio.

Per quanto riguarda il tratto in questione,si tratta del primo dei tre stralci in cui è stato suddiviso il secondo lotto (Alvisopoli – San Donà), con investimento previsto ora di 172 milioni, comprensivo degli oneri per la sicurezza, gli espropri, lo spostamento delle interferenze, mentre l’importo a base d’asta è di 106 milioni. L’intenzione manifestata dal presidente di Autovie Venete Maurizio Castagna è quella di aprire il cantiere all’inizio del prossimo anno con il via al lavori e la fine «ragionevolmente» prevista per il 2021.

Un intreccio di opere che potrebbe creare non poche difficoltà ad una tratta autostradale di per sè già difficile, con un traffico che è aumentato complessivamente di circa il 4,5%, tenendo peraltro presente che verrà pure bandita entro due settimane anche la gara europea per l’affidamento dei lavori di rifacimento del casello del Lisert (Gorizia) e barriera di ingresso e uscita dell’autostrada A4.
Il piano esecutivo del progetto infatti è stato firmato nei giorni scorsi dalla presidente della Regione Fvg, Debora Serracchiani, e dal presidente e ad di Autovie Venete, Maurizio Castagna.

Intanto, mentre il quadro complessivo dei lavori va avanti, a Roma si sta cercando una soluzione per quanto riguarda la costituzione della nuova società interamente pubblica che andrebbe a rilevare la concessione attualmente in capo ad Autovie Venete scaduta lo scorso 31 marzo. La Newco dovrebbe essere costituita, a quanto pare, unicamente dalle due regioni Fvg e Veneto, con la seconda in quota di minoranza, dato che non è ancora stata chiarita la posizione di Anas che avrebbe dovuto entrare garantendo anche la liquidità necessaria ma che ora, dopo essere entrata nell’orbita delle Ferrovie dello Stato pare non avere più i crismi necessari di soggetto pubblico come previsto.

 

La definizione della Newco dovrebbe avvenire attraverso una norma “salvaconcessioni” (cui è interessata anche Autobrennero) all’interno della legge di stabilità del Governo per far sì che si arrivi alla concretizzazione nella prossima primavera, in concomitanza con le elezioni regionali che dovrebbero tenersi nel mese di maggio.

Lucio Leonardelli