Referendum ancora rinviato

Ancora un rinvio per il voto del consiglio regionale sul referendum.

Il dibattito sulla “meritevolezza” del quesito slitta al 14 febbraio, giorno di San Valentino. «Speriamo sia di buon auspicio», commenta Marco Sitran, l’avvocato portavoce del movimento Due Grandi Città. Lasciando capire che si tratta dell’ “ultimo credito” dato alla politica.

Da mesi le certezze si rincorrono e lasciano spazio alla delusione. Nella commissione regionale alla fine è arrivato il “via libera” per l’aula con la sola astensione del Pd. Adesso il consiglio regionale dovrà votare. La Lega e le altre forze politiche si sono espresse a favore della consultazione. «Sarebbe davvero vergognoso impedire ai cittadini di pronunciarsi dopo le 7 mila firme raccolte e depositate a corredo della proposta di legge sull’autonomia amministrativa. Adesso la parola deve andare ai veneziani e ai mestrini». Quattro bocciature del quesito negli ultimi 38 anni.

Nel 2003 dove non venne raggiunto nemmeno il quorum. Ma adesso la situazione sembra modificata nuovamente in favore dell’autonomia. Anche personaggi della sinistra da sempre unionisti si schierano per il “sì” per evitare che Venezia diventi una Disneyland e Mestre non trovi il suo futuro.

Il voto sulla “meritevolezza” dovrebbe avere un esito scontato. La maggioranza dei consiglieri si è dichiarata per dare il diritto di voto ai veneziani e scegliere il loro futuro.

 

G.N.P.