Renzi a Mestre e Marghera

"Riqualificazione edilizia per ripartire, qui un grande esempio"

10Il segretario del Pd accolto dai simpatizzanti all’arrivo alla stazione, quindi l’incontro alla Cittadella dell’Edilizia. Presenti i presidenti tertitoriali di Ance e Confindustria Vincenzo Marinese. E’ approdato a Mestre in treno, l’ex premier e attuale segretario del Pd Matteo Renzi. In tour nel Veneto, ha viaggiato con una delegazione del partito, tra cui le parlamentari Casellato, Puppato e Rubinato, giungendo alla stazione della terraferma veneziana verso le dieci. È stato accolto da alcune decine di simpatizzanti che lo attendevano alla banchina, bandiere alla mano.

Quindi la visita alla Cittadella dell’Edilizia, a Marghera. All’ordine del giorno le questioni territoriali, anche alla luce del recente referendum sull’autonomia. Sullo sfondo le elezioni politiche della prossima primavera.

 

 

 

“Abbiamo deciso invece di venire qua perché il tema dell’edilizia è il tema del nostro Paese – ha detto – L’investimento nell’edilizia non serve solo a far ripartire il Pil, ma anche a riqualificare le periferie. L’Italia è ripartita, il Pil è aumentato, vuol dire che qualcosa si è mosso. E questo senza edilizia, quindi l’occasione è incredibile. Pensate a tutta l’operazione di riqualificazione edilizia di cui Porto Marghera è un emblema straordinario. A un luogo significativamente suggestivo come Venezia, cos’è una struttura come questa in termini di potenzialità. Bisogna far sì che finalmente che dalle parole si passi ai fatti. Chi racconta che l’Italia è in crisi non si rende conto delle possibilità che l’edilizia darà”.

“La Cittadella dell’Edilizia è simbolo di utilizzo delle tecnologie più innovative – ha aggiunto Ugo Cavallin, presidente Ance (associazione nazionale costruttori edili) Venezia – L’elemento energetico è il cardine, un modello di scelte lungimiranti e coordinate. L’edilizia è il settore trainante della ripresa per il prossimo decennio. Su questo settore occorre investire. Non basta stanziare i fondi di rilancio, serve agire sui numerosi passaggi e vincoli delle norme pubbliche. Norme fondate sul sospetto che le imprese possano essere il centro di malaffare. Bisogna rompere questi vincoli”.

Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria Venezia: “Questo territorio ha un tessuto produttivo forte, 26 miliardi di euro di fatturato. Non c’è solo Porto Marghera. C’è la bioraffineria, vogliamo che ci siano i presupposti per la chimica verde. Chiediamo alcune cose: concludere la cinturazione, manca il 10%. Non vogliamo che in futuro porto Marghera sia un problema, vogliamo che diventi strategica. Il secondo problema è lo snellimento delle normative, al momento servono anni per l’approvazione edilizia. Terzo: la politica deve mettere in condizione i soggetti di fare qualcosa, serve la zona franca. Come industriali vi chiediamo di mettere la palla in campo e di farci giocare, con l’ottimismo di chi crede nelle proprie capacità e nell’inventiva”.

 

 

Gian Nicola Pittalis