“Respiro libero”, dal flash-mob al flash smog

Lotta per il diritto all'aria pulita

Un sabato di mobilitazione in sei piazze, in simultanea, per ribadire il diritto dei cittadini a respirare. E respirare aria pulita. Domani è il giorno del “flash-smog”, la grande giornata di protesta e proposta indetta dal Forum dell’aria in sei località del Miranese, della Riviera e a Marghera.

Cortei, biciclettate, sit-in, con un unico slogan, “Respiro libero”, per dire basta a ordinanze inutili e senza efficacia e aprire la strada, invece, a un vero e proprio piano di risanamento dell’aria a livello locale e regionale.

Nel Miranese cittadini, comitati e associazioni marceranno a piedi lungo la Miranese, dal municipio di Spinea a quello di Mirano, attraverso via Roma, la Fossa, via Vittoria e il centro di Mirano: appuntamento alle 10 in piazza Municipio a Spinea per un’iniziativa che è organizzata da Legambiente Miranese, Comitato difesa ambiente territorio di Spinea, Valore ambiente, Fiab Spinea Amicabici, Ecoistituto del Veneto, Possibile Mirano, Veneto Energy. A Mirano, verso le 11.30, ci sarà il comizio finale.

In Riviera invece la mobilitazione sarà in sella, con una pedalata in bicicletta lungo la statale tra Mira e Dolo, indetta da Opzione Zero e Mira 2030. Appuntamento, sempre alle 10, in piazza Municipio a Mira, l’arrivo allo Squero di Dolo è previsto intorno alle 11.15.

A Marghera scendono in campo l’Assemblea permanente contro il rischio chimico e Marghera libera e pensante. Il flash-mob si svolgerà nel piazzale del municipio, dove verrà installato un contatore che aggiornerà ogni giorno, rendendoli pubblici e facilmente consultabili, i giorni di sforamento del limite per la salute del Pm 10.

A Noale infine, per tutta la mattinata, sarà organizzato in piazza un gazebo informativo sull’inquinamento dell’aria, promosso dal Meetup locale.

«Siamo di fronte a una vera catastrofe ambientale che ormai ogni anno avvolge tutte le città e il territorio della Pianura padana senza distinzioni», ribadiscono i referenti del Forum, «ormai si è diffusa una collettiva rassegnazione e una convinzione che solo precipitazioni abbondanti possano lavare il suolo, depurando l’aria da questo aerosol micidiale di composti chimici e di micro particelle letali. È in pericolo il ciclo vitale delle persone soggette a questa aria in una vera e propria condanna civile».

Comitati e associazioni aderenti al Forum dell’aria chiedono azioni concrete per superare l’emergenza e ridare ai cittadini la speranza di non ammalarsi: attivare una campagna di monitoraggio della salute dei cittadini veneziani, completando le indagini epidemiologiche sospesa; sottoporre a rigorosi limiti i progetti industriali (tipo inceneritori), opere viarie e ogni autorizzazione; ridurre l’apporto altamente inquinante nell’aria del traffico aeroportuale; adottare un Piano di tutela e valorizzazione del verde pubblico; indennizzare chi decide di utilizzare la bici per gli spostamenti quotidiani casa-lavoro; aumentare le ispezioni e la frequenza dei controlli delle nelle aziende, per verificare il corretto funzionamento degli impianti di abbattimento delle emissioni in atmosfera.

Filippo De Gaspari