Riaperto l’Ufficio del Giudice di Pace di Dolo

Sono stati il sindaco di Dolo Alberto Polo e l’assessore ai Lavori Pubblici Giorgia Maschera a tagliare il nastro all’ingresso dell’edificio che ospita il Giudice di pace di Dolo, riaperto, unico nel Veneto assieme a Legnago, dopo che era stato chiuso nel 2012. Alla cerimonia svoltasi mercoledì mattina poco dopo le 11, presenti anche i sindaci e gli amministratori degli altri 8 comuni della Riviera che hanno sottoscritto la convenzione che prevede l’impegno di sostenere i costi di gestione dell’ufficio che sorge nell’ex sede della Pretura, in pieno centro dolese, nella Piazzetta degli Storti. Benedetto dal parroco di Dolo Don Alessandro Minarello, l’Ufficio sarà diretto dal giudice Tiziana Cristante che ha ricevuto simbolicamente dal sindaco Polo le chiavi dell’edificio ed ha ringraziato impegnandosi con i cittadini a garantire il massimo impegno per rispondere alle loro esigenze di giustizia. Presente anche il presidente del Tribunale di Venezia Manuela Farini che ha letto un significativo messaggio inviatole dal sottosegretario della Giustizia Cosimo Ferri.

Intervenuti anche numerosi politici locali, fra cui i consiglieri regionali Bruno Pigozzo e Francesca Zottis e molti principi del foro, con in primis il presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati di Venezia Paolo Maria Chersevani ed il presidente della Camera degli avvocati della Riviera e del Miranese Stefano Marrone che ha ringraziato la consigliera Federica Santinon per l’impegno profuso nel raggiungimento dell’obiettivo. Il sindaco Polo ha evidenziato. “Questa riapertura segna un momento importante per il comune e per il territorio della Riviera che conta 130.000 abitanti ma non dev’essere visto come un punto d’arrivo bensì come un punto di partenza per fare della Riviera un importante centro a cavallo fra Venezia e Padova.”

Non è mancata anche qualche critica come quella del sindaco di Fiesso d’Artico Andrea Martellato. “Ho partecipato alla suddivisione delle spese perchè ritengo che questo sia un servizio di legalità importante per la collettività, ma non posso non evidenziare come ci sia stato un errore nel Governo nell’eliminarlo e che ora dovrebbe accollarsi i corsi di gestione dopo averne deciso la riapertura.” Anche l’ex assessore al Bilancio Giuseppe Pasqualetto ha mosso qualche critica. “Per l’Ufficio si utilizza un edificio di 1400 metri quadri, in parte vuoti, che poteva e doveva, invece, diventare la sede del Distretto Sanitario che così Dolo perderà. ” Intanto l’Ufficio ha già iniziato ad operare dal 3 aprile con orario al pubblico 8.30-12.30 ed il sabato dalle 9 alle 11 solo per gli atti urgenti. Previste due udienze al mese nelle giornate di mercoledì.

Lino Perini