Rinnovamento e rilancio per Mediocredito Fvg

Con l'integrazione del gruppo bancario Icrrea presentata a Trieste

Un processo di rinnovamento e di rilancio che porterà Mediocredito Fvg, una volta ottenute le autorizzazioni della Banca centrale europea e della Banca d’Italia, ad un legame industriale con il gruppo Iccrea, nella prospettiva di una strategia mirata allo sviluppo dell’economia del Friuli Venezia Giulia con una visione strategica allargata al mercato globale.Questo il concetto ribadito martedì scorso a Trieste dai vertici istituzionali dell’Amministrazione regionale alla presentazione dell’accordo sottoscritto dalla stessa Regione e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste con Iccrea Banca e Iccrea BancaImpresa (rispettivamente capogruppo e banca corporate del Gruppo bancario Iccrea) finalizzato a consentire l’integrazione di Banca Mediocredito Fvg all’interno del perimetro del Gruppo bancario Iccrea.

I contenuti della recente operazione relativa alla banca regionale del Friuli Venezia Giulia sono stati presentati nella sede della Fondazione CRTrieste, da Debora Serracchiani e Francesco Peroni,rispettivamente Presidente e Assessore alle finanze, patrimonio, coordinamento e programmazione politiche economiche e comunitarie della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Massimo Paniccia, Presidente della Fondazione CRTrieste, Giulio Magagni, Presidente di Iccrea Banca, Enrico Duranti Direttore Generale di Iccrea BancaImpresa e da Emilio Casco, Presidente di Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia.

I presenti hanno sottolineato più volte la soddisfazione per l’intesa raggiunta e come si sia potuti arrivare all’accordo, la cui efficacia è ora subordinata alle autorizzazioni da parte delle Autorità di Vigilanza preposte(Banca d’Italia e Banca Centrale Europea), grazie a un intenso lavoro tra tutti gli attori coinvolti, sia dei rispettivi vertici, sia dello staff. Ciascuna parte ha condiviso l’intento di valorizzare il ruolo di Banca Mediocredito a sostegno delle piccole e medie imprese del Friuli Venezia Giulia e di dare, all’Istituto, un futuro più ampio e ambizioso, anche a livello nazionale, collaborando inoltre al superamento di alcuni ostacoli, indipendenti dalla volontà delle parti, emersi nel corso dell’operazione.

L’accordo amplia la missione di Banca Mediocredito affiancando e implementando le preesistenti attività creditizie e finanziarie erogate in regione, tra cui il credito agevolato, i finanziamenti a medio e lungo termine, leattività di tesoreria degli Enti Pubblici, con ulteriori servizi, tra cui in particolare l’accompagnamento delle aziende al mercato dei capitali. Si accresce anche l’orizzonte della Banca, che mantiene salda la sua sede in Friuli Venezia Giulia e amplia il raggio operativo a tutta Italia, grazie alla rete delle 154 Banche di Credito Cooperativo che hanno pre-aderito al Gruppo Bancario Cooperativo targato Iccrea e alla forza che deriva dal fare parte del 4° gruppo bancario nazionale in Italia per attivi, l’unico a capitale totalmente italiano, e con attivi per 148,4 miliardi di euro, un patrimonio complessivo di 12 miliardi di euro, un CET1 Ratio del 15,2% e un Total Capital Ratio del 15,6%.

L’operazione prevede la cessione delle quote di Banca Mediocredito detenute dalla Fondazione CRTrieste al Gruppo Iccrea e un aumento di capitale di Banca Mediocredito Friuli Venezia Giulia riservato allo stesso. Il nuovo assetto societario prevede che il Gruppo Iccrea detenga il 51,5%, la Regione Friuli Venezia Giulia il 47%e gli altri soci complessivamente l’1,5%. La Regione, inoltre, mantiene il potere di nominare il Presidente dell’Istituto. Contemporaneamente la Fondazione CRTrieste diventa socia importante di Iccrea Banca,capogruppo del Gruppo Iccrea.

Si tratta del primo caso di ente esterno al Sistema del Credito Cooperativo a entrare nel capitale della Banca, grazie alla modifica del suo statuto che prima ammetteva sinora solamente Banche di Credito Cooperativo.

Il percorso si è avviato 4 anni fa quando la Giunta regionale, ha individuato la necessità di dare un nuovo indirizzo a Mediocredito per il quale sarebbe stato necessario attivare una partnership bancaria di ampio respiro. L’intenzione ha trovato la concordanza dei vari soci della Banca che hanno dato mandato al suo Presidente di perseguire un progetto di crescita in Friuli Venezia Giulia con una nuova progettualità di affiancamento del
tessuto industriale. Iccrea si è mostrata interessata all’operazione, da un lato riconoscendo nell’obiettivo di Mediocredito di intervenire sul territorio una sensibilità affine a quella della propria mission e delle BCC che ne fanno parte, dall’altro intravvedendo l’opportunità di offrire ulteriori opportunità alla propria clientela.

Nel corso di questi anni, alcune situazioni nazionali e internazionali – come il perdurare della crisi economica nazionale, quella di alcuni istituti bancari italiani, la riforma del sistema bancario popolare e cooperativo – non hanno consentito di perfezionare l’operazione. Vi è stata invece una nuova accelerazione nel corso del 2017 in seguito alla cessione del 70% delle sofferenze più elevate e alla ricapitalizzazione dell’Istituto, che è oggi una delle realtà più sane a livello bancario italiano.Ciò ha suscitato l’interesse di più partner e tra le offerte pervenute, quella del Gruppo Iccrea è stata reputata la
migliore.

L’accordo siglato il 28 dicembre 2017, necessita ora di attendere l’esito dell’iter autorizzativo da parte delle autorità preposte, Banca d’Italia e Banca Centrale Europea, che si stima possa avvenire in circa 60-90 giorni.

Da parte della Regione è stato evidenziato come si tratti di un esercizio responsabile dell’autonomia statutaria per un accordo che ha la peculiarità e lo slancio innovativo di mantenere le fondamenta di Mediocredito nel territorio regionale e, allo stesso tempo, di allungarne lo sguardo oltre i confini del Friuli Venezia Giulia.
L’ottica per il futuro infatti, come è stato spiegato, non può essere quella dell’isolamento, bensì quella delle alleanze strategiche che guardano al domani in chiave moderna e coerente all’economia contemporanea.

Lucio Leonardelli