Ripristinato il Monumento al Cieco di guerra

San Donà di Piave – Ripristinato, a meno di un mese dal grave atto vandalico che lo aveva distrutto, il Monumento al Cieco di Guerra in parco San Marco, uno dei pochi in Italia, con il contributo fondamentale dell’Associazione italiana ciechi di guerra. «È la migliore risposta ai vandali che lo hanno distrutto – così il sindaco Andrea Cereser – Spero che chi lo ha danneggiato, nei giorni di festa della Fiera del Rosario, si sia reso conto di cosa ha combinato e soprattutto di avere distrutto un simbolo». Al ripristino era presente il presidente sandonatese dei Ciechi di guerra, Claudio Caldo, in rappresentanza del referente del Nordest Antonio Rampazzo, che ieri si era incontrato con il sindaco, e del presidente nazionale Italo Frioni.

Il monumento, inaugurato nel 2001, è costituito da una base in marmo sormontata da una grande ellisse, in vetro policromo, a simboleggiare i colori della vista e della luce perdute. A ripristinarlo l’artista del vetro Maria Antonietta Dariol e il marmista Andrea Bozzato. «La nuova lastra, in vetrofusione, è leggermente più spessa della precedente – spiega Dariol che già alcuni anni fa aveva ripristinato il vetro dai segni della normale usura – Non è affatto una struttura fragile e a danneggiarlo non è stato un calcio o un pugno ma almeno dei colpi con un oggetto, che avrebbero danneggiato qualunque altro materiale». Sul vetro spicca la frase “il solo buio che non si può vincere, sta in fondo al cuore”. «Spero che non ci sia nessun altro con tanto buio in fondo al cuore da accanirsi con un simbolo che peraltro, quando venne inaugurato nel 2001, attirò su San Donà anche una certa attenzione nazionale – conclude Cereser – Viene ripristinata l’offesa rivolta a chi vive una condizione di grave disagio, e speriamo di aver chiuso definitivamente questa vicenda».

n.s.